SANTA TERESA
“Gli uccelli” di Aristofane a teatro
Prima regionale domani alle 21. La piéce nel calendario del Cedac
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SANTA TERESA. Il fascino dell'utopia negli “Uccelli” di Aristofane nella mise en scène firmata da Emilio Russo (produzione Tieffe Teatro Milano) in cartellone - in prima regionale - domani sera alle 21 al teatro Nelson Mandela di Santa Teresa: fa parte della stagione 2019-2020 de La Grande Prosa organizzata dal Cedac.
Sotto i riflettori Camilla Barbarito, Maria Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Daniele Gaggianesi, Claudio Pellegrini, Claudio Pellerito, Giulia Perosa, Chiara Serangeli e Fabio Zulli: una compagnia di giovani attori per la divertente commedia ispirata alla nostalgia di una remota “età dell'oro” «quando gli uccelli, più antichi di Crono e dei Titani, padroni del tempo, erano sovrani di una patria dolce e materna, senza leggi né violenza».
La pièce con le scenografie di Lucia Rho, i costumi di Pamela Aicardi e il disegno luci di Mario Loprevite, è impreziosita dagli inserti e dagli effetti del teatro d'ombra a cura della Compagnia Controluce, in un'intrigante contaminazione di linguaggi e stili per dar corpo alla dimensione fantastica di una “fiaba” tra ironia e poesia.
Una pièce divertente e ricca di colpi di scena (Premio Nazionale Franco Enriquez 2019) che affronta temi importanti e attuali: dal desiderio di ritrovare la tranquillità e la serenità lontano dalle complicazioni della vita politica e mondana, fino al volontario “esilio” dei protagonisti per dimenticare noie e dispiaceri, all'aspirazione alla pace e all'armonia - valida nell'Atene del V secolo a C. come alle soglie del terzo millennio - oltre all'invito a «riprenderci i nostri sogni», con un messaggio di speranza per il futuro.
Sotto i riflettori Camilla Barbarito, Maria Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Daniele Gaggianesi, Claudio Pellegrini, Claudio Pellerito, Giulia Perosa, Chiara Serangeli e Fabio Zulli: una compagnia di giovani attori per la divertente commedia ispirata alla nostalgia di una remota “età dell'oro” «quando gli uccelli, più antichi di Crono e dei Titani, padroni del tempo, erano sovrani di una patria dolce e materna, senza leggi né violenza».
La pièce con le scenografie di Lucia Rho, i costumi di Pamela Aicardi e il disegno luci di Mario Loprevite, è impreziosita dagli inserti e dagli effetti del teatro d'ombra a cura della Compagnia Controluce, in un'intrigante contaminazione di linguaggi e stili per dar corpo alla dimensione fantastica di una “fiaba” tra ironia e poesia.
Una pièce divertente e ricca di colpi di scena (Premio Nazionale Franco Enriquez 2019) che affronta temi importanti e attuali: dal desiderio di ritrovare la tranquillità e la serenità lontano dalle complicazioni della vita politica e mondana, fino al volontario “esilio” dei protagonisti per dimenticare noie e dispiaceri, all'aspirazione alla pace e all'armonia - valida nell'Atene del V secolo a C. come alle soglie del terzo millennio - oltre all'invito a «riprenderci i nostri sogni», con un messaggio di speranza per il futuro.
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