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L’addio del paese a Tullio Manca commissario dei combattenti
CALANGIANUS. Il labaro con le medaglie d’oro della sezione provinciale ex combattenti e reduci, portato da Sassari dal presidente Antonio Piredda e dal dirigente Antonio Satta ha accolto, domenica...
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CALANGIANUS. Il labaro con le medaglie d’oro della sezione provinciale ex combattenti e reduci, portato da Sassari dal presidente Antonio Piredda e dal dirigente Antonio Satta ha accolto, domenica mattina, la salma di Tullio Manca, zio Tullio, 83 anni, proprio davanti alla sede degli ex combattenti, prima delle esequie.
Un giusto tributo dovuto all’ultimo commissario della sezione, sempre impegnato a alimentare la memoria dei caduti. La numerosa folla convenuta ha attestato la stima dei concittadini per un signore modesto ma infaticabile sin dagli anni 70 per generosità e impegno sociale. Soprattutto nell’organizzare la Proloco dei tempi d’oro e nel promuovere la Fiera del sughero (17 edizioni). In gioventù era stato protagonista nella banda musicale, sassofonista nel complesso i Betili. Politicamente era cresciuto nell’area morotea ma rifiutò ogni invito a candidarsi convinto che “se uno vuole impegnarsi per il paese lo può fare anche senza essere in consiglio comunale”. E lo fece in assoluta gratuità. Agli ultimi soci ex combattenti il compito di concretizzare il desiderio di zio Tullio: una lapide per i caduti, fra cui lo zio Pietrino Manca, uno dei primi morti nel 1915-18. (p.z.)
Un giusto tributo dovuto all’ultimo commissario della sezione, sempre impegnato a alimentare la memoria dei caduti. La numerosa folla convenuta ha attestato la stima dei concittadini per un signore modesto ma infaticabile sin dagli anni 70 per generosità e impegno sociale. Soprattutto nell’organizzare la Proloco dei tempi d’oro e nel promuovere la Fiera del sughero (17 edizioni). In gioventù era stato protagonista nella banda musicale, sassofonista nel complesso i Betili. Politicamente era cresciuto nell’area morotea ma rifiutò ogni invito a candidarsi convinto che “se uno vuole impegnarsi per il paese lo può fare anche senza essere in consiglio comunale”. E lo fece in assoluta gratuità. Agli ultimi soci ex combattenti il compito di concretizzare il desiderio di zio Tullio: una lapide per i caduti, fra cui lo zio Pietrino Manca, uno dei primi morti nel 1915-18. (p.z.)
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