L’Ordine degli avvocati: «Sarà protesta a oltranza»
L’assemblea conferma la linea dura: continua l’astensione dalle udienze Trasferito l’unico giudice del lavoro, congelate le sentenze dell’ex Meridiana
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TEMPIO. Astensione a oltranza dalle udienze. L’Ordine degli avvocati di Tempio ha approvato a larghissima maggioranza la linea dura contro lo stato di abbandono in cui versa il tribunale gallurese, con i magistrati ormai ridotti all’osso. Dopo quattro mesi di protesta, ieri pomeriggio l’assemblea dell’Ordine doveva decidere il da farsi e le toghe (salvo pochissimi voti contrari), in mancanza di azioni concrete da parte del ministero della Giustizia, hanno deciso di andare avanti con la protesta. «Scelta dolorosa, per i nostri clienti e anche per noi professionisti – ha spiegato il presidente dell’Ordine, l’avvocato Carlo Selis – ma il voto ha espresso chiaramente la volontà di continuare l’astensione sino a quando non ci saranno interventi concreti per risolvere o migliorare la situazione. Interventi che ancora non ci sono».
Per “interventi” si intende naturalmente l’arrivo di nuovi magistrati, ma su questo fronte le notizie che giungono da Tempio non sono incoraggianti: lo scorso 1° febbraio è andato via un altro magistrato, Daniele Busico, giudice del lavoro, trasferito al Tar. Significa che in questo momento il ruolo del giudice del lavoro è scoperto, con decine di cause che non andranno a sentenza, a cominciare da quelle dei lavoratori ex Meridiana che hanno presentato ricorso per la riassunzione. Dal prossimo mese di marzo dovrebbe prendere servizio un nuovo magistrato civile, il resto sono giudici onorari di tribunale e magistrati applicati, ma evidentemente non basta per risolvere una situazione in caduta libera dove i rinvii delle udienze per la trattazione delle cause sono ormai al prossimo anno. Lo sanno bene gli avvocati che, pur provati da quattro mesi di astensione dalle udienze, ieri hanno deciso di non arrendersi e proseguire il braccio di ferro a oltranza. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per “interventi” si intende naturalmente l’arrivo di nuovi magistrati, ma su questo fronte le notizie che giungono da Tempio non sono incoraggianti: lo scorso 1° febbraio è andato via un altro magistrato, Daniele Busico, giudice del lavoro, trasferito al Tar. Significa che in questo momento il ruolo del giudice del lavoro è scoperto, con decine di cause che non andranno a sentenza, a cominciare da quelle dei lavoratori ex Meridiana che hanno presentato ricorso per la riassunzione. Dal prossimo mese di marzo dovrebbe prendere servizio un nuovo magistrato civile, il resto sono giudici onorari di tribunale e magistrati applicati, ma evidentemente non basta per risolvere una situazione in caduta libera dove i rinvii delle udienze per la trattazione delle cause sono ormai al prossimo anno. Lo sanno bene gli avvocati che, pur provati da quattro mesi di astensione dalle udienze, ieri hanno deciso di non arrendersi e proseguire il braccio di ferro a oltranza. (m.b.)
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