«Con la mia motoretta ho di nuovo la libertà»
La gioia della donna di Oschiri rimasta prigioniera in casa per un mese: «Mezzo restituito e riparato»
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OSCHIRI. C'è voluto un mese ma finalmente, martedì mattina, la signora N.I di Oschiri ha potuto riavere la sua motoretta elettrica a quattro ruote. Senza la quale la donna viveva prigioniera in casa. Ora, invece, può di nuovo uscire e andare a fare la spesa, spostarsi liberamente e arrivare al centro del paese di Oschiri: lei vive in periferia, a circa due chilometri.
«Ho di nuovo la mia libertà - ha detto la donna dopo aver ricevuto la sua motoretta aggiustata dalla ditta che si occupa delle manutenzioni -. Lunedì è arrivata la chiamata e mi hanno detto che martedì l'avrebbero consegnata: e così è stato. Sono contenta, però non si può stare senza motoretta per tanto tempo».
Le gambe di N.I. hanno dei problemi e le consentono solo di fare dei passi a casa con l'aiuto del bastone o del deambulatore. La motoretta, quindi, è per lei vitale. La donna ha 65 anni e da diverso tempo soffre di una forma di neuropatia che la limita nei movimenti. Dal 10 gennaio scorso non poteva più uscire di casa. Delegava suo figlio per la spesa o per altre commissioni e, solo una volta, è riuscita a fare due passi ma sempre con l'aiuto del figlio.
Il problema della motoretta elettrica della signora di Oschiri stava tutto nella ruota. I primi giorni di gennaio si era sgonfiata. «Ho chiamato la prima volta e ho segnalato il problema - raccontò la donna - poi, dopo aver gonfiato la ruota, pensavamo che il problema fosse risolto. Allora ho chiesto di non venire più per la riparazione. Ma, il giorno dopo, facevo cento metri e la ruota si sgonfiava. Ho dovuto richiamare: era il 10 gennaio. Da allora non ho più potuto usare la motoretta. Per molti giorni è rimasta a casa del tutto inutilizzabile». Da due settimane era in assistenza. E finalmente, da qualche giorno, la motoretta è di nuovo a casa. (s.d.)
«Ho di nuovo la mia libertà - ha detto la donna dopo aver ricevuto la sua motoretta aggiustata dalla ditta che si occupa delle manutenzioni -. Lunedì è arrivata la chiamata e mi hanno detto che martedì l'avrebbero consegnata: e così è stato. Sono contenta, però non si può stare senza motoretta per tanto tempo».
Le gambe di N.I. hanno dei problemi e le consentono solo di fare dei passi a casa con l'aiuto del bastone o del deambulatore. La motoretta, quindi, è per lei vitale. La donna ha 65 anni e da diverso tempo soffre di una forma di neuropatia che la limita nei movimenti. Dal 10 gennaio scorso non poteva più uscire di casa. Delegava suo figlio per la spesa o per altre commissioni e, solo una volta, è riuscita a fare due passi ma sempre con l'aiuto del figlio.
Il problema della motoretta elettrica della signora di Oschiri stava tutto nella ruota. I primi giorni di gennaio si era sgonfiata. «Ho chiamato la prima volta e ho segnalato il problema - raccontò la donna - poi, dopo aver gonfiato la ruota, pensavamo che il problema fosse risolto. Allora ho chiesto di non venire più per la riparazione. Ma, il giorno dopo, facevo cento metri e la ruota si sgonfiava. Ho dovuto richiamare: era il 10 gennaio. Da allora non ho più potuto usare la motoretta. Per molti giorni è rimasta a casa del tutto inutilizzabile». Da due settimane era in assistenza. E finalmente, da qualche giorno, la motoretta è di nuovo a casa. (s.d.)
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