La Nuova Sardegna

Olbia

Condotta del Pagghjolu il progetto all’ultima fase

di Angelo Mavuli
Condotta del Pagghjolu il progetto all’ultima fase

Un nuovo passo in avanti per il collegamento con il deposito della Pischinaccia Presto gli incontri con i proprietari dei terreni. Albieri (Egas): a giugno l’appalto

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TEMPIO. La progettazione per la bretella di otto chilometri che colleggherà la diga sul Rio Pagghjolu e il deposito dell’acquedotto cittadino di La Pischinaccia, (opera attesa da tempi immemori per risolvere i problemi idrici della città di Tempio e dell’Alta Gallura), con il nuovo anno è entrata nella fase definitiva.

Dopo gli innumerevoli adempimenti effettuati nell’anno appena trascorso, con l’avvento alla presidenza dell’Egas, (l’Ente di Governo d’ambito della Sardegna), di Fabio Albieri - sindaco di Calangianus -, ora hanno preso il via i contatti, da parte dei funzionari dell’Egas, con i proprietari dei lotti interessati al passaggio dei circa otto chilometri di condotta fra la diga ed il deposito. Sui terreni che verranno coinvolti dall’intervento, infatti, è necessario eseguire una serie di indagini geognostiche e chimiche dei suoli onde evitare, fra l’altro, problemi di qualunque natura anche espropriativi che potrebbero allungare i tempi d’esecuzione.

«Una volta conclusa questa parte delle indagini geologiche - assicura il presidente Fabio Albieri -, si potrà chiudere il progetto e si potrà procedere alla convocazione della conferenza dei servizi per l’approvazione definitiva del progetto. La cosa - dice ancora il presidente Albieri, che non intende consentire un allungamento dei tempi -, avverrà entro il prossimo mese di giugno e nel giro di poco tempo si potrà procedere alla gara di appalto dei lavori».

L’iter per la realizzazione della condotta di collegamento fra la diga del Rio Pagghjolu e il potabilizzatore della Pischinaccia, dopo anni di chiacchiere e un’infinità di promesse e garanzie, ha avuto l’impulso giusto con l’avvento all’Egas di Cagliari, del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri che ben conosce i problemi idrici non solo di Tempio, Calangianus e Luras ma anche di altri centri galluresi.

A qualche mese dalla presa di possesso del suo incarico, Fabio Albieri, nel settembre del 2019, poteva annunciare la fine di una fase istruttoria che sino ad allora pareva infinita. Nella stessa circostanza il presidente dell’Egas nell’esprimere la propria soddisfazione per essere riuscito finalmente a riavviare una pratica “che aveva dormito per anni”, aveva anche dichiarato che realisticamente si poteva parlare di una conclusione dell’opera non prima del 2025. Più realista di coloro che pronosticavano l’arrivo dell’acqua del Rio Pagghjolu nelle case al massimo entro il 2018.

«Dobbiamo essere seri -aveva detto in quell’occasione Fabio Albieri -. Sparare date a vanvera non ha senso e non è serio. Ipotizzare una conclusione dell’opera entro il 2025, invece, è molto più realistico. Speriamo di non essere smentiti».

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