Il Mater adesso raddoppia si lavora sul nuovo edificio
di Giandomenico Mele
Presentato al Suape il progetto per gli interventi di costruzione del “Corpo F1” La struttura sarà destinata alle terapie riabilitative e alla medicina dello sport
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OLBIA. Il Mater Olbia cresce, rilancia e sviluppa il progetto per un polo sanitario d’eccellenza. Insieme all’offerta medica, prosegue l’iter urbanistico per la costruzione di nuovi edifici. “Interventi di nuova costruzione disciplinati da piani attuativi, che contengono precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive”: è questo l’oggetto del procedimento presentato lo scorso 21 gennaio al Suape (Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia) del Comune di Olbia. Proponente è la Sardinia healthcare and research properties srl, la società di riferimento per gli investimenti in Italia della Qatar Foundation Endowment (Qfe), proprietaria del Mater Olbia.
Il corpo f1. Le modifiche al corpo F1 contenute nel progetto di variante già approvato dal Consiglio comunale di Olbia daranno il via al completamento del blocco riabilitativo e dedicato alla medicina dello sport. Questo nuovo edificio in progetto, risulterà staccato come corpo di fabbrica, ma collegato attraverso un percorso coperto al corpo ospedaliero principale. Accoglierà la piscina adibita alla kinesiterapia, punto cardine della riabilitazione, con relativi locali di servizio, la palestra riabilitativa e uffici. Le ampie superfici vetrate aperte verso la piscina e la palestra, consentiranno un'illuminazione ottimale per lo svolgimento dell'attività fisica riabilitativa. La copertura caratterizzata da pannelli in alluminio preverniciati bianco opaco richiamerà le forme e i materiali della copertura del blocco centrale del piano più alto. Rispetto al progetto legittimato, risultano varianti di sagoma minori con aumenti di volumetria e variazione estetica dei prospetti.
Hotel e centro congressi. Nuovi interventi sul Mater Olbia che aprono poi le porte al futuro secondo step di progettazione della struttura sanitaria della Qatar foundation Endowment. Si tratta di due blocchi: uno comprende quattro edifici intorno ai quali sorgeranno un hotel, un centro congressi, la struttura che ospiterà il centro di ricerca avanzata, la scuola per infermieri e la residenza dei medici. L’altro dovrebbe in futuro comprendere la pista e un edificio per l’ippoterapia. Nelle schede progettuali i due corpi, composti da diversi edifici, si chiamano Next 1 e Next 2. Il primo sarà quello posizionato a nord est dell’area di intervento con la scuola infermieri, la residenza per i medici, l’hotel per i congressisti e il Dimer. Il secondo posizionato a sud/est dell’area di intervento e che ospiterà il centro di ippoterapia riabilitativa.
Le strutture. Nel progetto è compresa anche la nuova centrale termofrigorifera, avvicinata al corpo ospedaliero principale e collocata nei pressi della riserva idrica esistente. Stesso discorso per la nuova centrale dei gas medicali. La futura centrale di cogenerazione manterrà, invece, le precedenti caratteristiche in ambito planivolumetrico. I nuovi parcheggi saranno poi collocati in più punti all’interno dell’area di intervento a sud della SS 125, mantenendo le cautele prestate per quelli esistenti: dislocati in base all’orografia esistente del terreno al fine di minimizzare l’impatto ambientale, riducendo all’essenziale gli sbancamenti e i movimenti terra e preservando, così, il contesto naturalistico. Si integreranno con quanto in previsione per la successiva espansione per gli edifici Next 1 e Next 2.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il corpo f1. Le modifiche al corpo F1 contenute nel progetto di variante già approvato dal Consiglio comunale di Olbia daranno il via al completamento del blocco riabilitativo e dedicato alla medicina dello sport. Questo nuovo edificio in progetto, risulterà staccato come corpo di fabbrica, ma collegato attraverso un percorso coperto al corpo ospedaliero principale. Accoglierà la piscina adibita alla kinesiterapia, punto cardine della riabilitazione, con relativi locali di servizio, la palestra riabilitativa e uffici. Le ampie superfici vetrate aperte verso la piscina e la palestra, consentiranno un'illuminazione ottimale per lo svolgimento dell'attività fisica riabilitativa. La copertura caratterizzata da pannelli in alluminio preverniciati bianco opaco richiamerà le forme e i materiali della copertura del blocco centrale del piano più alto. Rispetto al progetto legittimato, risultano varianti di sagoma minori con aumenti di volumetria e variazione estetica dei prospetti.
Hotel e centro congressi. Nuovi interventi sul Mater Olbia che aprono poi le porte al futuro secondo step di progettazione della struttura sanitaria della Qatar foundation Endowment. Si tratta di due blocchi: uno comprende quattro edifici intorno ai quali sorgeranno un hotel, un centro congressi, la struttura che ospiterà il centro di ricerca avanzata, la scuola per infermieri e la residenza dei medici. L’altro dovrebbe in futuro comprendere la pista e un edificio per l’ippoterapia. Nelle schede progettuali i due corpi, composti da diversi edifici, si chiamano Next 1 e Next 2. Il primo sarà quello posizionato a nord est dell’area di intervento con la scuola infermieri, la residenza per i medici, l’hotel per i congressisti e il Dimer. Il secondo posizionato a sud/est dell’area di intervento e che ospiterà il centro di ippoterapia riabilitativa.
Le strutture. Nel progetto è compresa anche la nuova centrale termofrigorifera, avvicinata al corpo ospedaliero principale e collocata nei pressi della riserva idrica esistente. Stesso discorso per la nuova centrale dei gas medicali. La futura centrale di cogenerazione manterrà, invece, le precedenti caratteristiche in ambito planivolumetrico. I nuovi parcheggi saranno poi collocati in più punti all’interno dell’area di intervento a sud della SS 125, mantenendo le cautele prestate per quelli esistenti: dislocati in base all’orografia esistente del terreno al fine di minimizzare l’impatto ambientale, riducendo all’essenziale gli sbancamenti e i movimenti terra e preservando, così, il contesto naturalistico. Si integreranno con quanto in previsione per la successiva espansione per gli edifici Next 1 e Next 2.
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