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Olbia

Niente navi per la Corsica la Moby cerca un piano B

di Walkiria Baldinelli
Niente navi per la Corsica la Moby cerca un piano B

Santa Teresa, la compagnia cerca una nave a noleggio per sostituire la Giraglia Autotrasportatori sul piede di guerra. E il sindaco chiede il rispetto del contratto

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SANTA TERESA. Corse interrotte almeno sino a giovedì prossimo sulle tratte Santa Teresa-Bonifacio. La Moby sta cercando di noleggiare una nave in attesa di ripristinare il Bastia, fermo per manutenzioni annuali. Il traghetto sostituirà il Giraglia per il tempo necessario alle riparazioni dopo l’urto sugli scogli che ha causato uno squarcio lungo otto metri e largo quaranta centimetri. I disagi crescono di giorno in giorno per autotrasportatori e passeggeri. «Lo stop di una settimana, ma forse dovremmo attendere ancora di più, è storico – dice Gavino Peigottu, di Ozieri, portavoce di numerosi autotrasportatori –. Non è successo nemmeno ai tempi in cui era ancora operativa la flotta regionale sarda. Un incidente purtroppo può capitare, ma in questo caso la compagnia avrebbe dovuto subito sostituire la Giraglia, che garantisce la continuità territoriale. Moby ha vinto un appalto pubblico e ha preso un impegno preciso con la Regione». Peigottu sottolinea un altro problema che rischia di mandare in tilt le attività degli autotrasportatori. «L’arrivo del Bastia, non sappiamo ancora quando, anziché tamponare la situazione creerà ulteriori disagi – dichiara –. Rischiamo di perdere alcune commesse già fatte e di incrociare le braccia, perché questo traghetto a differenza del Giraglia non può trasportare mezzi superiori a 3,60 metri. La maggior parte dei camion con il rimorchio sono alti 4 metri». L’unica alternativa sarebbe percorrere un’altra tratta, ma per le aziende lieviterebbero i costi indiretti di trasporto. «Potremmo imbarcarci a Porto Torres e sbarcare ad Ajaccio – spiega –, ma quella corsa è attiva solo un giorno alla settimana, cioè ogni lunedì. Significa che a spese nostre dovremmo soggiornare in terra corsa e rientrare in Sardegna dopo sette giorni. Un’impresa insostenibile».

Al momento la Moby non è ancora riuscita a trovare una soluzione. La motonave Giraglia è sempre ormeggiata sulla banchina dello scalo gallurese, l’intervento tampone che probabilmente tra un paio di giorni consentirà al traghetto di viaggiare dovrebbe concludersi nelle prossime ore. «Stiamo cercando di far uscire in tempi record dal bacino il Bastia, sottoposto a lavori annuali – dichiara la compagnia della balena blu –. Nel frattempo stiamo cercando di noleggiare una nave, ma le caratteristiche tecniche richieste sono difficili da reperire sul mercato. Ci stiamo adoperando per limitare i disagi e per ripristinare i collegamenti il prima possibile». Il sindaco Stefano Pisciottu chiede un intervento urgente. «Un incidente è un evento improvviso – dichiara –, ciò che deve garantire la compagnia di navigazione è il servizio pubblico con la tempestiva sostituzione della Giraglia, così come previsto dal contratto con la Regione. Ma occorre un traghetto idoneo, con caratteristiche simili a questa nave, altrimenti si crea un disagio enorme, in primis per gli autotrasportatori. E un danno economico e sociale, impercettibile nell’immediato, legato al libero scambio di persone e merci». Mentre i tecnici di una ditta specializzata riparano la falla, la capitaneria di porto della Maddalena è sempre impegnata nell’inchiesta amministrativa per accertare le dinamiche dell’incidente ed eventuali responsabilità. I rappresentanti di Unidos, Mauro Pili e Gianni Usai, hanno presentato un esposto in Procura contro la Moby per interruzione di pubblico servizio.

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