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Olbia

La Regione lavora a una legge di riordino degli enti locali

Nel 2019, ultimo anno della giunta Pigliaru, la Gallura crea uno squadrone bipartisan di amministratori per spingere la Regione a restituire al territorio l’autonomia amministrativa. Con i...

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Nel 2019, ultimo anno della giunta Pigliaru, la Gallura crea uno squadrone bipartisan di amministratori per spingere la Regione a restituire al territorio l’autonomia amministrativa. Con i consiglieri regionali Giuseppe Meloni, Giovanni Satta, Giuseppe Fasolino e Pierfranco Zanchetta che avevano fatto da ariete nelle stanze cagliaritane, il disegno di legge autografato dai quattro e sostenuto da sindaci, sindacati, associazioni di categoria, arriva fino al voto in Consiglio regionale. Per essere poi affossato dal centrosinistra che in Meloni e Zanchetta aveva due sostenitori convinti della provincia Olbia-Tempio. Il voto per le Regionali di un anno fa porta al cambio di colore nell’ente regionale. Il centrosinistra finisce all’opposizione e spetta alla maggioranza legosardista mantenere la promessa elettorale dell’autonomia della Gallura. Ad aprile i consiglieri galluresi Meloni e Satta, in modo bipartisan, ripresentano il disegno di legge. Ma non è quella la strada che intende seguire la Regione. L’assessore Quirico Sanna, ha annunciato una legge complessiva di riordino degli enti locali che preveda meno di 8 province e l’elezione diretta. Intanto il Governo nazionale ha impugnato la nomina degli amministratori straordinari. E il consigliere regionale di Cambiamo, Antonello Peru, ha presentato un disegno di legge con 4 province, tra cui la Gallura e due città metropolitane.

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