luras
Una nuova vita per le croci di periferia
I confratelli, armati di pennello e carta vetrata, le hanno sistemate
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LURAS. Le croci nelle periferie erano state poste, tempo fa, per custodire la spiritualità dei singoli paesi. Anche a Luras, ce ne sono diverse. Nei giorni scorsi, i confratelli di Santa croce si sono armati di pennelli e carta vetrata – ma anche di tanta buona volontà – e le hanno tinteggiate, ridandole nuova vita. In paese sono tre le croci e si trovano s Sas Montes de Poppoi (all'ingresso di Luras), Atzolu e Santu Dominigu (croce originariamente collocata a Sas Fulcas). A guidare il gruppo di volontari della Confraternita di Santa croce, come sempre, è stato il priore Pier Paolo Cabras. «Si è tenuta qualche giorno fa, la verniciatura delle croci del paese: con i confratelli di buona volontà, ci siamo recati nelle periferie del paese di Luras per tinteggiare le croci, i simboli cristiani, ormai arrugginiti. Questi simboli, dopo tanti anni, sono stati finalmente rinnovati. A quanti hanno collaborato e contribuito alla realizzazione di questa lodevole iniziativa vada il mio più cordiale ringraziamento. Era una cosa importante da fare». Le croci sono state poste ai bordi del paese di Luras diversi anni fa. In due si è letta, anche, la data di collocazione: 1938 e 1954. «In origine le croci di ferro sparse nelle periferie del paese dovevano essere sei – aggiunge Cabras – si ha infatti notizia anche dell'esistenza di altre tre croci che si trovavano a Monte Santu Jagu, in Carreras noas e a Su Monte Tundu. Una, invece, resiste nella chiesa campestre di Silonis. E' nostra intenzione, nel tempo, di ripristinarne qualcuna se non tutte anche perché non sono poche le persone che passando davanti si fanno il segno della croce, si fermano in preghiera o portano fiori». (s.d.)
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