Informazione e fake news gli studenti si confrontano
Venerdì al museo archeologico la tavola rotonda organizzata dal Lions club Partecipano le delegazioni di tutti gli istituti superiori guidate dal “Panedda”
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OLBIA. La linea di confine non sempre netta e riconoscibile tra l’informazione vera e quella taroccata della fake news è un tema sempre centrale del vivere civile, a maggior ragione in questi tempi dove l’odio e i valori negativi rischiano di prendere il sopravvento su quelli positivi. Nell’era di Internet e della comunicazione veloce e spregiudicata sono soprattutto i giovani il corpo più sensibile. E proprio ai giovani, agli studenti, è rivolto il dibattito-tavola rotonda organizzato venerdì mattina dal Lions club di Olbia con la collaborazione del Comune di Olbia, dell’Ordine degli avvocati di Tempio, dell’istituto tecnico Panedda e della Nuova Sardegna.
Il titolo della tavola rotonda è eloquente: “I danni della cattiva informazione - Le fake news e l’utilizzo strumentale della (dis)informazione”. L’appuntamento venerdì mattina, dalle 10 alle 13 nell’auditorium del museo archeologico di Olbia. Ai lavori partecipano delegazioni di studenti di tutti gli istituti superiori cittadini (l’istituto tecnico Panedda, il liceo scientifico Mossa, il classico Gramsci, l’artistico De Andrè, l’istituto tecnico Deffenu, l’istituto Ipia Amsicora). Dopo i saluti del sindaco Settimo Nizzi e dell’assessore comunale Sabrina Serra, sono previsti gli interventi di Paolo Manca (presidente del Lions club di Olbia), Gianni Mutzu (dirigente dell’istituto Panedda), Anna Grazia Russu (docente dell’istituto Panedda), Carlo Selis (presidente dell’Ordine degli avvocati di tempio) e Silvia Orrù (dottore in giurisprudenza laureata con una tesi su fake news e disinformazione), Relatore e moderatore del dibattito sarà Marco Bittau, giornalista della Nuova Sardegna.
«La tavola rotonda si inserisce nelle nostre iniziative rivolte principalmente alla formazione dei giovani – annuncia il Lions club di Olbia – con la consapevolezza che gli stessi potranno essere loro stessi testimoni e veicoli per la diffusione di una coscienza civica e di rispetto che oggi, probabilmente, risulta carente. L’iniziativa è articolata con una serie di interventi sui danni che una non corretta informazione o, peggio ancora, una disinformazione strumentale può provocare a diversi livelli. L’utilizzo dei social network, infatti, ha costituito un’accelerazione impressionante sulla diffusione di notizie talvolta false e tendenziose, senza avere la possibilità di verificarne prima l’autenticità delle stesse. Al dibattito parteciperanno principalmente i ragazzi dell’istituto Panedda, insieme a quelli degli altri istituti superiori cittadini, sul presupposto che gli stessi saranno i protagonisti della società di domani». (red.ol.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il titolo della tavola rotonda è eloquente: “I danni della cattiva informazione - Le fake news e l’utilizzo strumentale della (dis)informazione”. L’appuntamento venerdì mattina, dalle 10 alle 13 nell’auditorium del museo archeologico di Olbia. Ai lavori partecipano delegazioni di studenti di tutti gli istituti superiori cittadini (l’istituto tecnico Panedda, il liceo scientifico Mossa, il classico Gramsci, l’artistico De Andrè, l’istituto tecnico Deffenu, l’istituto Ipia Amsicora). Dopo i saluti del sindaco Settimo Nizzi e dell’assessore comunale Sabrina Serra, sono previsti gli interventi di Paolo Manca (presidente del Lions club di Olbia), Gianni Mutzu (dirigente dell’istituto Panedda), Anna Grazia Russu (docente dell’istituto Panedda), Carlo Selis (presidente dell’Ordine degli avvocati di tempio) e Silvia Orrù (dottore in giurisprudenza laureata con una tesi su fake news e disinformazione), Relatore e moderatore del dibattito sarà Marco Bittau, giornalista della Nuova Sardegna.
«La tavola rotonda si inserisce nelle nostre iniziative rivolte principalmente alla formazione dei giovani – annuncia il Lions club di Olbia – con la consapevolezza che gli stessi potranno essere loro stessi testimoni e veicoli per la diffusione di una coscienza civica e di rispetto che oggi, probabilmente, risulta carente. L’iniziativa è articolata con una serie di interventi sui danni che una non corretta informazione o, peggio ancora, una disinformazione strumentale può provocare a diversi livelli. L’utilizzo dei social network, infatti, ha costituito un’accelerazione impressionante sulla diffusione di notizie talvolta false e tendenziose, senza avere la possibilità di verificarne prima l’autenticità delle stesse. Al dibattito parteciperanno principalmente i ragazzi dell’istituto Panedda, insieme a quelli degli altri istituti superiori cittadini, sul presupposto che gli stessi saranno i protagonisti della società di domani». (red.ol.)
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