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Olbia, spot del tecnico Panedda per tutelare le mura puniche

Olbia, spot del tecnico Panedda per tutelare le mura puniche

L’istituto ha aderito a un progetto Pon e realizzato 3 video: uno è dedicato a un pezzo di storia olbiese

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OLBIA. Chi sogna di lavorare nel mondo del turismo non può accettare una cosa simile: vedere un pezzo pregiato della storia olbiese costantemente frequentato da vandali e spacciatori. Per questo gli studenti dell’istituto tecnico Panedda si sono rimboccati le maniche e, con l’aiuto dei docenti, hanno realizzato uno spot con lo scopo di promuovere il tratto di mura puniche che, tra via Acquedotto e via Torino, alle spalle della scuola, ha resistito fino a oggi allo scorrere dei millenni.

L’istituto Panedda, che da parecchi anni ha un indirizzo turistico, ha aderito a un progetto Pon che come obiettivo ha quello di potenziare l’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Gli studenti hanno quindi realizzato tre spot che nei prossimi mesi saranno proiettati un po’ ovunque.

Il primo video è un benvenuto multilingue (dal cinese al russo) a Olbia e in Sardegna. Il secondo video riguarda invece i resti delle mura puniche che un tempo servivano per difendere la città antica. Il terzo spot, infine, mette in risalto le eccellenze della Gallura e del Logudoro, in particolare quelle enogastronomiche. L’intero progetto è stato presentato nell’aula magna della scuola di via Mameli dal dirigente scolastico Gianni Mutzu e da Gavino Sanna, il responsabile in Sardegna dei progetti Pon. Presente anche Francesco Carrera, il funzionario della Soprintendenza locale che ha appena sostituito l’archeologo Rubens D’Oriano, fresco di pensione.

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle mura puniche. Un sito archeologico di rilevanza internazionale purtroppo vandalizzato e, nelle ore notturne, frequentato da giovani spacciatori. Le forze dell’ordine e il Comune sono spesso intervenuti, ma adesso anche la scuola vuole fare la sua parte. «Stiamo cercando di adottare le mura, sotto l’occhio vigile e attento della Soprintendenza. Questo ci consentirà di fare lezione lì e anche di tenere pulito il sito – spiega il preside Mutzu -. Purtroppo e per lungo tempo le mura sono state vandalizzate. Alcune pietre sono state addirittura buttate per terra. Adesso, con lo spot realizzato dai ragazzi, vogliamo attirare l’attenzione della comunità e dei visitatori della nostra città. Penso che sia fondamentale il fatto che il nostro istituto se ne prenda cura. Noi ci auguriamo ugualmente che quella possa diventare presto una zona verde». (d.b.)

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