La Nuova Sardegna

Olbia

il congresso dei pensionati cisl 

Le priorità: sanità, fisco e previdenza

Assemblea Fnp sui temi nazionali e su quelli più legati al territorio

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OLBIA. I pensionati della Cisl non dimenticano l’emergenza lavoro e la crisi di un territorio. Così inevitabilmente la liquidazione della compagnia aerea Air Italy si è presa la scena del consiglio generale della Fnp (Federazione nazionale pensionati) che si è svolto ieri mattina nella sala conferenze del Blue Marine.

Piero Ragazzini, nuovo segretario nazionale generale della Federazione pensionati Cisl, ha accolto l’invito di Alberto Farina, segretario generale regionale della Fnp e organizzatore dell’incontro, affrontando i problemi che bloccano lo sviluppo dell’isola e le opportunità all’orizzonte che la Sardegna può e deve saper cogliere.

Partendo dalla crisi di Air Italy e sollecitando “un tavolo con i ministeri dei Trasporti e dello sviluppo economico”, come ha detto Gavino Carta, segretario generale della Cisl sarda.

I lavori sono stati aperti da Alberto Farina, segretario generale della Fnp sarda, che ha indicato le criticità esistenti nel sistema economico, assistenziale e previdenziale.

«La risposta alle nostre rivendicazioni su previdenza, fisco e sanità da parte del Governo è stata quella di assegnare 50 centesimi di rivalutazione solo per le pensioni di una certa fascia – ha attaccato Farina -. Una risposta che riteniamo vergognosa, oltre che inadeguata. I nostri pensionati attendono risposte».

Poi il forte e fermo appello alla giunta regionale perché gli investimenti nella medicina territoriale, nelle cure intermedie e in quelle domiciliari siano tali da soddisfare concretamente la domanda di salute che si solleva nell’Isola. Andremo avanti fino a quando non avremo quella legge sulla non autosufficienza invocata da almeno vent’anni e sempre disattesa - ha spiegato Farina -. Siamo stanchi di vedere somme a bilancio nazionale e regionale stanziate in assenza di una legge apposita, che percorrono mille rivoli senza una strategia di fondo”.

Anche Mirko Idili, segretario della Cisl Gallura, ha voluto sottolineare la tragica situazione di Air Italy, dopo la notizia della liquidazione della compagnia aerea, che rischia di mettere in ginocchio un intero territorio.

«Una vicenda che ha assunto toni drammatici, con i lavoratori disperati. La liquidazione è stata decisa con modalità che non si erano mai viste, senza alcuna interlocuzione avviata con il Governo e la Regione – ha attaccato Idili nel suo intervento -. Rischiamo di trovarci di fronte al più grande licenziamento di massa in assenza di ammortizzatori sociali della Sardegna. Al momento sembrerebbero essere garantiti solo i 18 mesi della Naspi. La Cisl c’è e sarà al fianco dei lavoratori».

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