Ok dei sindaci all’estate senza alghe

A Orosei e Budoni piace la norma varata dalla giunta regionale. Canzano: l’accatastamento della posidonia è un problema

OROSEI. Centinaia di migliaia di euro vengono spesi ogni anno dai comuni sardi per la rimozione delle foglie della posidonia. Il fenomeno delle spiagge invase dalle alghe e mal sopportate dai vacanzieri riguarda soprattutto i comuni di Orosei, Siniscola e Budoni mentre a Posada e Siniscola, salvo annate eccezionali, non si riscontrano grossi problemi. Per venire incontro alle istanze presentate da tanti sindaci la Giunta regionale ieri ha approvato la nuova legge che regolamenta le operazioni di pulizia dei litorali.

Il consigliere regionale del Psd’Az Franco Mula da ex sindaco di Orosei conosce bene il problema: «Abbiamo ritenuto necessario proporre una norma per consentire agli stessi comuni di rendere accessibili e fruibili le spiagge durante il periodo estivo senza far venir meno la funzione di contrasto all’erosione esercitata dalla posidonia nel resto dell’anno».

Una norma che trova d’accordo anche il primo cittadino Nino Canzano. «Bene ha fatto la Regione a prevedere delle norme, che devono essere sì generali ma devono tenere conto di realtà diverse come sono diverse le zone di balneazione in Sardegna. Qui ad Orosei – prosegue il sindaco baroniese – il problema è molto sentito dai fruitori del litorale e l’accatastamento delle alghe sull’arenile spesso diventa un ulteriore problema alla fruibilità delle spiagge stesse, sarebbe idoneo il trattamento delle stesse e la ricollocazione come risorsa, ma per questo vi devono essere operatori, aziende opportune coperture economiche. Serve secondo me un ulteriore approfondimento sulla normativa».

Canzano è d’accordo anche sui propositi della legge che consente di mantenere istallati i chioschi amovibili per tutto l’anno. Dopo la proroga delle concessioni balneari sino al 2033, non ci sarà più l’obbligo a fine stagione di smontare le strutture utilizzate nei mesi estivi.

«Si tratta indubbiamente di una scelta condivisibile in quanto allevia il costo esorbitante per lo smontaggio e il montaggio delle strutture – aggiunge il primo cittadino –. Si potrebbe prescrivere agli imprenditori l’obbligo di manutenzione annuale per il litorale ed aumentare i tempi di fruibilità delle strutture da armonizzare poi con i Pul (Piano di utilizzo dei litorali) già operativi».

A Budoni è la zona che va dalle località Matta e Peru a Porto Ainu ad essere maggiormente invasa dalla posidonia, mentre fenomeni meno invasivi si registrano ad Agrustos e nel resto delle spiagge del litorale.

«Siamo ovviamente contenti del provvedimento – dice il primo cittadino di Budoni Giuseppe Porcheddu –. Sono d’accordo per interventi non invasivi con mezzi omologati nel giusto rispetto dell’ambiente, certo è che occorre trovare un giusto equilibrio tra quello che deve essere la salvaguardia dall’erosione e la fruibilità delle spiagge per i turisti che – conclude – , di solito vogliono trascorrere le vacanze in zone prive di alghe».

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