Progetto Anne Frank, gli studenti sono le guide
L’iniziativa dell’Acit al museo archeologico. Domani il corso di formazione, una mostra fino a marzo
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OLBIA. Domani mattina, dalle 10 alle 13 al museo archeologico di Olbia, si terrà un corso di formazione dedicato a insegnanti e guide coinvolti nel progetto Anne Frank, realizzato dall’Acit Olbia (Associazione culturale italo tedesca) con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, e con il sostegno della Cisl Gallura, pensionati e scuola.
Gli studenti dell’istituto tecnico per il turismo Panedda e del liceo scientifico Mossa saranno le guide che, in un progetto di alternanza scolastica, guideranno i loro colleghi e i visitatori della mostra su Anne Frank, che verrà allestita oggi e resterà a Olbia fino alle fine di marzo.
La formatrice del progetto è Roberta Gibertoni ed è dal 1997 la delegata italiana della fondazione Casa di Anne Frank di Amsterdam. Con diverse modalità ha realizzato in tutta la penisola italiana quasi 200 mostre sul tema della Shoah, partendo dalla vita di Anne Frank. Roberta Gibertoni è anche un’esperta di viaggi della memoria in tutto il territorio europeo, dove si avvale di una rete di storici e esperti della materia. La sua presenza a Olbia è stata resa possibile grazie al contributo dell’ambasciata del Regno dei Paesi bassi, che interverrà anche all’inaugurazione ufficiale del 26 febbraio.
«Il tema della mostra allestita al museo archeologico – spiega Cristina Ricci, presidente dell’Acit Olbia – è la storia della Shoah raccontata attraverso un’angolazione essenzialmente biografica. Prima di tutto l’utilizzo di fotografie, molte delle quali inedite, immagini, citazioni delle pagine del diario di Anne Frank raccontano della condizione di una famiglia ebrea nel periodo nazista». «Allo stesso tempo – continua Cristina Ricci – attraverso significative immagini fotografiche e riproduzioni documentarie, la mostra offre una dettagliata e accessibile informazione sul contesto storico. Il richiamo alla tutela dei diritti umani, inserito negli ultimi pannelli, invita a prendere parte attiva ai problemi del presente, partendo dalla conoscenza del passato».
Gli studenti dell’istituto tecnico per il turismo Panedda e del liceo scientifico Mossa saranno le guide che, in un progetto di alternanza scolastica, guideranno i loro colleghi e i visitatori della mostra su Anne Frank, che verrà allestita oggi e resterà a Olbia fino alle fine di marzo.
La formatrice del progetto è Roberta Gibertoni ed è dal 1997 la delegata italiana della fondazione Casa di Anne Frank di Amsterdam. Con diverse modalità ha realizzato in tutta la penisola italiana quasi 200 mostre sul tema della Shoah, partendo dalla vita di Anne Frank. Roberta Gibertoni è anche un’esperta di viaggi della memoria in tutto il territorio europeo, dove si avvale di una rete di storici e esperti della materia. La sua presenza a Olbia è stata resa possibile grazie al contributo dell’ambasciata del Regno dei Paesi bassi, che interverrà anche all’inaugurazione ufficiale del 26 febbraio.
«Il tema della mostra allestita al museo archeologico – spiega Cristina Ricci, presidente dell’Acit Olbia – è la storia della Shoah raccontata attraverso un’angolazione essenzialmente biografica. Prima di tutto l’utilizzo di fotografie, molte delle quali inedite, immagini, citazioni delle pagine del diario di Anne Frank raccontano della condizione di una famiglia ebrea nel periodo nazista». «Allo stesso tempo – continua Cristina Ricci – attraverso significative immagini fotografiche e riproduzioni documentarie, la mostra offre una dettagliata e accessibile informazione sul contesto storico. Il richiamo alla tutela dei diritti umani, inserito negli ultimi pannelli, invita a prendere parte attiva ai problemi del presente, partendo dalla conoscenza del passato».
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