La Nuova Sardegna

Olbia

Sospeso il lanciatore di banco e sedia

di Stefania Puorro
Sospeso il lanciatore di banco e sedia

Per il principale autore dell’atto teppistico l’anno scolastico finisce qui. Ma sono stati assunti anche altri provvedimenti

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OLBIA. Per l’alunno dell’istituto tecnico Deffenu che ha lanciato banchi e sedie in classe, l’anno scolastico finisce qui. La “scena” ripresa con un telefonino è chiarissima. E il responsabile principale del grave atto di vandalismo (ma non è il solo) è stato sospeso per i mesi che mancano alla fine della scuola. Questa è la prima certezza. Ma si sa anche che sono stati assunti altri provvedimenti. Meno severi, forse, ma si tratta sempre di punizioni. Una linea dura anticipata nei giorni scorsi dalla dirigente scolastica Salvatorica Scuderi e poi decisa dall’intero consiglio di istituto (guidato dalla ds e composto da insegnanti, genitori, studenti, rappresentanti del personale Ata): si attendono solo le conferme ufficiali e nelle prossime ore potrebbe essere diffuso un comunicato. Nel quale, probabilmente, si parlerà anche di responsabilità diverse. Sono stati infatti affrontati singolarmente i vari casi e l’indagine interna non sarebbe ancora conclusa.

Gli atti di teppismo al Deffenu hanno fatto molto scalpore. Anche perché il video, inizialmente tenuto nascosto, è stato poi divulgato sui social. E questo ha causato anche una presa di posizione forte di alcune famiglie, visto che nelle immagini (anche se con i volti oscurati) si vedono gli studenti minorenni - alcuni sicuramente senza colpe - che assistono allo “show”.

Va avanti anche l’indagine degli uomini del commissariato: loro (entrati subito in possesso delle immagini) devono procedere d’ufficio in una situazione come questa. Gli atti di vandalismo sono un reato, così come è un reato il danneggiamento. Non è escluso, quindi, come hanno fatto sapere gli investigatori, che possano anche partire le denunce affinché proceda il tribunale dei minori.

I fatti risalgono al 12 febbraio scorso. In una classe dell’istituto tecnico Deffenu, probabilmente all’ultima ora di lezione, non c’é l’insegnante. Uno degli studenti si alza in piedi e comincia a lanciare dei registri, mentre un compagno si sposta per non essere colpito. Poi si vede un altro ragazzo che prima solleva e poi scaraventa una sedia dall’altra parte dell’aula e poi fa lo stesso con un banco. Il banco è più pesante e all’impatto con il pavimento lo danneggia. Alla fine in due afferrano le gambe del banco rovesciato, come se volessero staccarle.

Poche e rapide sequenze che inizialmente hanno visto soltanto la dirigente scolatica Salvatorica Scuderi e la polizia. Sino a quando le immagini non sono finite sui social.

Il giorno successivo all’atto teppistico, alcuni alunni di quella classe sono stati chiamati in presidenza. E così i loro genitori. Poi la convocazione ufficiale davanti al consiglio d’istituto per decidere quali provvedimenti assumere.



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