La Nuova Sardegna

Olbia

La mobilitazione forte e la solidarietà silenziosa

di Roberto Petretto
La mobilitazione forte e la solidarietà silenziosa

Una comunità vicina ai lavoratori di Air Italy sull’orlo del licenziamento Iniziative politiche, campagne sui social e piccoli e quotidiani gesti di aiuto

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OLBIA. Mentre una delegazione di lavoratori di Air Italy e di rappresentanti delle varie sigle sindacali effettua una sorta di “ viaggio della speranza” a Roma con l’obiettivo quantomeno di bloccare la procedura di liquidazione della compagnia aerea, non si ferma la mobilitazione e solidarietà.

Un impegno istituzionale è in programma per domani alle 10,30 nel Palazzo della Provincia, in via Nanni: «In seguito alla messa in liquidazione di Air Italy da parte dei soci della compagnia- dice Pietro Carzedda, da poco nominato sub-commissario della Provincia di Sassari per la zona omogenea di Olbia-Tempio -riteniamo che la nostra azione debba essere forte, compatta e finalizzata a un unico intento: salvare il nostro territorio dalla catastrofe che si abbatterebbe, in primis, sui lavoratori coinvolti e sulle loro famiglie. Per questo abbiamo organizzato un incontro di tutti i sindaci del territorio, dei rappresentanti politici della Sardegna, delle associazioni datoriali, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti sardi in Parlamento, a sostegno della vertenza in tutte le sedi».

La battaglia per la difesa dei posti di lavoro si combatterà su diversi livelli e con armi di tutti i tipi. La figlia di una dipendente Air Italy ha lanciato una campagna social: «Mia mamma - scrive Cristina Carta - è tra i 500 olbiesi che tra poco perderanno il lavoro a causa di AirItaly. Attualmente sono un’exchange student in Irlanda e non posso stare vicino a mia madre durante questa lotta contro il potere di persone che piano piano stanno distruggendo la vita di centinaia di famiglie. Ho deciso di scattare una foto e pubblicarla nei social, trovando l’appoggio di coetanei e adulti».

L’obiettivo è quello di creare una mobilitazione, quantomeno virtuale, che possa sostenere l’impegno a favore dei lavoratori licenziati: «Mi piacerebbe che questa foto diventasse il simbolo di tutti i figli delle famiglie che stanno per perdere il lavoro - dice ancora Cristina -, siamo tutti uniti nella speranza di trovare una soluzione, fare un po’ di rumore e attirare l’attenzione di chi di dovere».

La solidarietà e la vicinanza si manifestano dei modi più disparati. Già numerose aziende olbiesi hanno espresso il loro appoggio ai lavoratori e qualcuna ha anche fornito un aiuto concreto, in silenzio e senza clamore.

Sono stati proprio i lavoratori a rivelare questi piccoli-grandi gesti: le aziende Mida rent e Only Sardinia hanno messo a disposizione dei minivan per consentire la trasferta a Cagliari delle delegazioni che hanno protestato martedì davanti al palazzo del Consiglio regionale. Anche questi sono il segno di come la comunità Gallurese stia vivendo con preoccupazione il momento drammatico dei lavoratori e della compagnia aerea.

@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA



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