«Sa Corroncedda, ferita ecologica sempre aperta»
Il comitato “Ambiente salute e legalità”: la strada per l’ex campo nomadi non è stata pulita
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OLBIA. «La strada che porta a Sa Corroncedda non è stata pulita. Ed è scorretto lasciare intendere che le montagne di rifiuti siano sparite».
Il Comitato Ambiente Salute e Legalità non ci sta. E dopo il duro intervento delle opposizioni, replica alle dichiarazioni del sindaco «che invece vanta pubblicamente la bonifica di quella strada. Non c’è nulla di vero. La ferita ecologica non è stata guarita. Anzi. C’è un uomo che con l’auto di servizio sbarra quella strada per impedirne l’accesso, ma in realtà , a soli duecento metri di distanza da quella macchina, c’è ancora una discarica a cielo aperto. Noi monitoriamo questo territorio - scrive il comitato in un documento - e ci possiamo permettere di smorzare gli entusiasmi costruiti e volutamente imprecisi: i metri lineari ripuliti dai rifiuti sono in tutto circa trecento e ricadono nel primo tratto di via Conca Onica, via parallela alla quattro corsie, dalla quale si apre poi la strada che porta all’ex campo rom di Sa Corroncedda. Non solo. Proprio su via Conca Onica, anche in piena fase di pulizia e catalogazione dei rifiuti, abbiamo continuato a denunciare, dal novembre del 2019, il proliferare di nuove discariche, molte delle quali ancora oggi esistenti».
Il Comitato Ambiente Salute e Legalità fa anche riferimento all’inclusione sociale delle famiglie Rom: «E’ stato più facile far arrivare i fondi per tale finalità piuttosto che gettare le basi di una seria e articolata progettualità».
La conclusione, secondo gli autori della protesta, è questa: «Abbiamo il sentore che l’attuale amministrazione comunale non abbia ancora piena contezza del degrado che ci circonda. E spargere fumo sul disastro in atto è, secondo il nostro parere, l’ulteriore conferma di un rinnovato pressapochismo e di una evidente incapacità di soluzione. Per questi motivi, i componenti di questo comitato continueranno a portare avanti la loro lotta per l’ambiente, la salute e la legalità».
Il Comitato Ambiente Salute e Legalità non ci sta. E dopo il duro intervento delle opposizioni, replica alle dichiarazioni del sindaco «che invece vanta pubblicamente la bonifica di quella strada. Non c’è nulla di vero. La ferita ecologica non è stata guarita. Anzi. C’è un uomo che con l’auto di servizio sbarra quella strada per impedirne l’accesso, ma in realtà , a soli duecento metri di distanza da quella macchina, c’è ancora una discarica a cielo aperto. Noi monitoriamo questo territorio - scrive il comitato in un documento - e ci possiamo permettere di smorzare gli entusiasmi costruiti e volutamente imprecisi: i metri lineari ripuliti dai rifiuti sono in tutto circa trecento e ricadono nel primo tratto di via Conca Onica, via parallela alla quattro corsie, dalla quale si apre poi la strada che porta all’ex campo rom di Sa Corroncedda. Non solo. Proprio su via Conca Onica, anche in piena fase di pulizia e catalogazione dei rifiuti, abbiamo continuato a denunciare, dal novembre del 2019, il proliferare di nuove discariche, molte delle quali ancora oggi esistenti».
Il Comitato Ambiente Salute e Legalità fa anche riferimento all’inclusione sociale delle famiglie Rom: «E’ stato più facile far arrivare i fondi per tale finalità piuttosto che gettare le basi di una seria e articolata progettualità».
La conclusione, secondo gli autori della protesta, è questa: «Abbiamo il sentore che l’attuale amministrazione comunale non abbia ancora piena contezza del degrado che ci circonda. E spargere fumo sul disastro in atto è, secondo il nostro parere, l’ulteriore conferma di un rinnovato pressapochismo e di una evidente incapacità di soluzione. Per questi motivi, i componenti di questo comitato continueranno a portare avanti la loro lotta per l’ambiente, la salute e la legalità».
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