LO SCIOPERO
Sindacati contro Federlegno: contratto, si riprenda a trattare
OLBIA. «Uno stop inatteso e ingiustificato. Che ha ripercussioni gravissime su centinaia di migliaia di lavoratori (150mila) senza contratto dal 31 marzo scorso: quasi un anno». I responsabili...
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OLBIA. «Uno stop inatteso e ingiustificato. Che ha ripercussioni gravissime su centinaia di migliaia di lavoratori (150mila) senza contratto dal 31 marzo scorso: quasi un anno». I responsabili territoriali del settore Legno e Sughero dei sindacati di categoria - Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea Cgil - commentano così la decisione di Federlegno che il 9 gennaio, dopo ben 11 incontri in 8 mesi, ha interrotto la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale legno/sughero/arredo industria. «E’ un atteggiamento irresponsabile - continuano i sindacati - soprattutto perché Federlegno ha dimostrato di voler perseguire un modello di impresa basato non sulla qualità del lavoro, sugli investimenti, sulla professionalità e sul benessere organizzativo, ma sulla riduzione dei costi e su una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro. Un comportamento inammissibile, perché non aiuta a risolvere i gravissimi problemi del settore che hanno causato negli ultimi anni la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro».
« Per questi e per tanti altri motivi - dice Alfredo Costa della Cisl - Feneal, Filca e Fillea hanno deciso di mobilitarsi, con assemblee e volantinaggi nelle fabbriche e di proclamare per venerdì, 21 febbraio, una giornata di sciopero di settore al fine di respingere con tutte le forze questo modello di impresa basato sulla precarietà e sulla stagionalità fuori controllo». «A Federlegno - insiste Hassan Ben Bouzid, della Cgil - diciamo “No” all’aumento dello sfruttamento e alla riduzione dei diritti, delle tutele e delle prestazioni e sollecitiamo la ripresa del negoziato, poiché il rinnovo del contratto nazionale e dei contratti territoriali e aziendali, costituiscono a nostro avviso occasione per aiutare il settore, con benefici per imprese e lavoratori».
«Alla nostra controparte - concludono i sindacalisti - diciamo che le nostre aziende non possono vincere la loro sfida nel mondo aumentando precarizzazione e incertezze, ma rafforzando le relazioni sindacali insieme al sindacato e ai lavoratori e non contro».
« Per questi e per tanti altri motivi - dice Alfredo Costa della Cisl - Feneal, Filca e Fillea hanno deciso di mobilitarsi, con assemblee e volantinaggi nelle fabbriche e di proclamare per venerdì, 21 febbraio, una giornata di sciopero di settore al fine di respingere con tutte le forze questo modello di impresa basato sulla precarietà e sulla stagionalità fuori controllo». «A Federlegno - insiste Hassan Ben Bouzid, della Cgil - diciamo “No” all’aumento dello sfruttamento e alla riduzione dei diritti, delle tutele e delle prestazioni e sollecitiamo la ripresa del negoziato, poiché il rinnovo del contratto nazionale e dei contratti territoriali e aziendali, costituiscono a nostro avviso occasione per aiutare il settore, con benefici per imprese e lavoratori».
«Alla nostra controparte - concludono i sindacalisti - diciamo che le nostre aziende non possono vincere la loro sfida nel mondo aumentando precarizzazione e incertezze, ma rafforzando le relazioni sindacali insieme al sindacato e ai lavoratori e non contro».
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