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Trenino verde, addio allo storico capolinea Coro di no al cantiere

PALAU. Nell’anno nazionale consacrato al treno turistico dal ministero dei Beni culturali il Comune di Palau demolisce il capolinea gallurese dello storico trenino verde sulla linea costiera. Fonti...

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PALAU. Nell’anno nazionale consacrato al treno turistico dal ministero dei Beni culturali il Comune di Palau demolisce il capolinea gallurese dello storico trenino verde sulla linea costiera. Fonti del ministero esprimono grande sconcerto per l’apertura del cantiere, nonostante lo stop di inizio lavori imposto dallo stesso Mibact venti giorni fa. E il mancato via libera della Sopritendenza, che ora ha aperto un procedimento amministrativo contro il Comune. Disattesi gli ordini, il ministero ha informato il nucleo carabinieri Tutela del patrimonio culturale nazionale e di Sassari. Allertata anche la Procura. Il procedimento della Soprintenza nei confronti del Comune è una tutela indiretta, con prescrizioni immediate e in via cautelare che prevedono la temporanea non modificabilità delle aree. In parrticolare, “l’esecuzione di qualsiasi lavoro è subordinata alla presentazione del progetto alla Soprintendenza per verificare l'osservanza delle prescrizioni”. La direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio a fine gennaio aveva imposto al Comune di preservare un luogo di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico. Intimando agli enti preposti di attivare con la massima tempestività ogni iniziativa utile a garantire la tutela dell’intera tratta ferroviaria, comprensiva degli immobili e delle opere d’arte e pertinenze. Di fatto, sono i binari e le aree vicine, compresi i fabbricati, che nel progetto di riqualificazione del porto commerciale rientrano invece tra le strutture da demolire. Parte della piattaforma originaria attraverso la quale si scendeva e si saliva dal trenino, così come alcuni parti del marciapiede, sono già un cumulo di detriti. Il direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato, Luigi Francesco Cantamessa Armati, esprime sul suo profilo facebook un grido di dolore e rabbia: «Ho lavorato per salvare ferrovie e la loro cultura. Guardate oggi cosa ha fatto il Comune di Palau ai binari storici del trenino a scartamento ridotto sardo. Uno sfregio al patrimonio storico di questo Paese. Vergogna!». (w.b.)

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