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Il sindaco: «La rotta per Bonifacio va tutelata e salvaguardata»

Il sindaco: «La rotta per Bonifacio va tutelata e salvaguardata»

SANTA TERESA. È confermato per oggi il ripristino dei collegamenti marittimi sulla Santa Teresa-Bonifacio. Trasferito a Bonifacio dal bacino di Livorno, dove era fermo per le manutenzioni annuali, il...

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SANTA TERESA. È confermato per oggi il ripristino dei collegamenti marittimi sulla Santa Teresa-Bonifacio. Trasferito a Bonifacio dal bacino di Livorno, dove era fermo per le manutenzioni annuali, il traghetto Bastia ha ottenuto il via libera alla navigazione dalle autorità marittime corse e dunque partirà direttamente dallo scalo francese. Oggi è previsto lo spostamento della Giraglia, ormeggiata dal 6 febbraio; sarà trasportata con un rimorchiatore della Moby in un cantiere di Napoli per le necessarie riparazioni dello squarcio di otto metri, causato dall’urto contro gli scogli durante le manovre in uscita dal porto teresino. Una manutenzione straordinaria che non sarà ultimata prima di 40 giorni, come comunica la compagnia della balena blu, che annuncia ritmi di lavoro incessanti nel cantiere per poterla mettere in condizioni di solcare le Bocche di Bonifacio a metà aprile. Restano i disagi per gli autotrasportatori con mezzi alti più di 3,6 metri perché non possono essere trasportati col Bastia. Ieri e mercoledì si sono imbarcati con la Corsica Ferries da Golfo Aranci, con rotta a Porto Vecchio. La nave ha effettuato le corse supplementari dietro un accordo temporaneo con la Regione, dato che i collegamenti con la Moby sono interrotti dal 7 febbraio. «La rotta storica Santa Teresa-Bonifacio va tutelata e salvaguardata da un ipotetico trasferimento dei collegamenti di linea su altri porti, dovuto anche all’impossibilità sino a fine marzo di far viaggiare camion alti più di 3,6 metri col Bastia – dichiara il sindaco Stefano Pisciottu -. L’appalto regionale serve a garantire la libera circolazione di persone e mezzi tra la Sardegna e la Corsica in questo braccio di mare, circa 9 miglia, in sicurezza e con la certezza di poter entrare e uscire ogni giorno, condizioni meteomarine permettendo. Va garantito questo collegamento internazionale storico, di oltre cinquant’anni, perché è fondamentale per l’economia degli imprenditori sardi e corsi. A fronte di un servizio giornaliero, con la convenzione in continuità territoriale, i costi sono ridotti per i passeggeri e gli autotrasportatori. Per garantire il servizio servono però navi adeguate». (w.b.)

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