«Strada con gomme usate: è anche più sicura»
La Ecopneus illustra i vantaggi dell’asfalto fatto di pneumatici all’insegna dello sviluppo sostenibile
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OLBIA. «In Italia si contano oggi oltre 500 chilometri di strade realizzate con asfalti modificati con polverino di gomma riciclata: si riducono i disagi per gli utenti, c’è meno impatto ambientale e c’è una riduzione dell’inquinamento acustico. Anche Olbia, prima città in Sardegna, ha fatto questa scelta dimostrando di aver intrapreso ormai la strada dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente».A parlare, in una nota, è la Ecopneus, società senza scopo di lucro che gestisce raccolta, trasporto e trattamento di circa 200.000 tonnellate di pneumatici fuori uso ogni anno.l
«L’intervento di Olbia, in via Roma, è la concreta testimonianza dell’importanza del corretto recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso - ha dichiarato il direttore generale di Ecopneus Giovanni Corbetta -. Lo sanno bene anche i cittadini olbiesi che per anni hanno dovuto convivere con due depositi in aree industriali dismesse dove erano abbandonate complessivamente oltre 1.700 tonnellate di Pfu e che sono state svuotate grazie a due nostri interventi, nel 2012 e nel 2018. Oggi, parte di quei penumatici sono diventati una risorsa per la collettività sotto forma di un asfalto innovativo, sostenibile e dalle eccezionali performance».
Tra i tanti vantaggi di questo tipo di asfalto sperimentale c’è anche quello della sicurezza stradale perché «viene garantita una minor presenza di danneggiamenti superficiali del manto e di buche e c’è un miglior drenaggio dell’acqua, che consente anche un aumento dell’aderenza. Oltre a un miglioramento della visibilità. Una scelta sicuramente coraggiosa che dovrebbero fare tante amministrazioni andando a contribuire alla creazione di una società fondata sul riciclo che possa accelerare il percorso del Paese verso l’economia circolare».
«L’intervento di Olbia, in via Roma, è la concreta testimonianza dell’importanza del corretto recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso - ha dichiarato il direttore generale di Ecopneus Giovanni Corbetta -. Lo sanno bene anche i cittadini olbiesi che per anni hanno dovuto convivere con due depositi in aree industriali dismesse dove erano abbandonate complessivamente oltre 1.700 tonnellate di Pfu e che sono state svuotate grazie a due nostri interventi, nel 2012 e nel 2018. Oggi, parte di quei penumatici sono diventati una risorsa per la collettività sotto forma di un asfalto innovativo, sostenibile e dalle eccezionali performance».
Tra i tanti vantaggi di questo tipo di asfalto sperimentale c’è anche quello della sicurezza stradale perché «viene garantita una minor presenza di danneggiamenti superficiali del manto e di buche e c’è un miglior drenaggio dell’acqua, che consente anche un aumento dell’aderenza. Oltre a un miglioramento della visibilità. Una scelta sicuramente coraggiosa che dovrebbero fare tante amministrazioni andando a contribuire alla creazione di una società fondata sul riciclo che possa accelerare il percorso del Paese verso l’economia circolare».
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