Siniscola, a fuoco l’azienda ittica
di Sergio Secci
Siniscola, l’attentato incendiario ha colpito il capannone della ditta “Giosuè” nella zona industriale
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SINISCOLA. Attentato incendiario la notte scorsa in un capannone del comparto A della zona industriale di Siniscola. Il rogo ha distrutto materiale da pesca e attrezzatura ittica appartenente alla ditta Ittica Giosuè srl una società che ha sede a Pozzuoli e che si occupa della commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti ittici freschi e congelati, Un azienda presente da tanti anni a Siniscola e che ritira gran parte del pescato proveniente dalla marineria di la Caletta. Pesce che la ditta esporta poi nei principali mercati della Sardegna e della penisola. Il rogo, è stato appiccato a tarda notte all’interno del capannone di circa 15oo metri quadrati che l’azienda ha in affitto da un imprenditore che negli anni scorsi, aveva cercato di avviare la produzione di pane carasau. Dopo essersi introdotti nei locali in quel momento incustoditi forzando una porta laterale, i malviventi hanno cosparso di liquido infiammabile l’attrezzatura contenuta al suo interno, cassette e dotazioni utilizzate quotidianamente per prelevare il pescato e avviarlo ai mercati. Subito dopo, è stato appiccato il rogo con le fiamme che si sono subito levate alte attaccando quanto si trovava all’interno dei locali.
A dare l’allarme una persona che ha notato il bagliore e sul posto dalla vicina sede che si trova a nemmeno un chilometro di distanza, sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco che si sono immediatamente datti da fare per estinguere le fiamme utilizzando anche del liquido ritardante. Subito dopo, sono iniziate le operazioni di verifica per determinare le origini delle fiamme e non si sono avuti dubbi sulla dolosità quando i pompieri, hanno rilevato sul posto la presenza di liquido accelerante.
Nella zona industriale è arrivata anche una pattuglia della polizia del commissariato di Siniscola che ha sentito uno dei responsabili locali dell’azienda, Vincenzo Argentato, per capire quali possano essere state le motivazioni che hanno portato all’attentato. I danni sono stati quantificati in alcune migliaia di euro di attrezzatura, non ci sono per fortuna stati danni invece alla struttura dell’edificio. Gli inquirenti già da ieri mattina, hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza della Zir. Si tratta di una cinquantina di telecamere di ultima generazione posizionate in punti strategici attivate proprio qualche settimana fa grazie al lavoro della commissaria liquidatrice Pietrina Lecca e da cui, potrebbero scaturire elementi utili per le indagini. Stupore tra gli operatori della pesca locale non appena la notizia dell’attentato è cominciata a circolare a La Caletta. Sono stati tanti i pescatori a portare solidarietà ai responsabili della società Giosuè che da tutti viene definita seria ed affidabile «È un azienda che ha aiutato gli operatori locali a crescere e a confrontarsi con il difficile mondo del mercato” dicono in coro – Speriamo si possa risalire agli autori del gesto e capire sopratutto le motivazioni di questo vile atto».
A dare l’allarme una persona che ha notato il bagliore e sul posto dalla vicina sede che si trova a nemmeno un chilometro di distanza, sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco che si sono immediatamente datti da fare per estinguere le fiamme utilizzando anche del liquido ritardante. Subito dopo, sono iniziate le operazioni di verifica per determinare le origini delle fiamme e non si sono avuti dubbi sulla dolosità quando i pompieri, hanno rilevato sul posto la presenza di liquido accelerante.
Nella zona industriale è arrivata anche una pattuglia della polizia del commissariato di Siniscola che ha sentito uno dei responsabili locali dell’azienda, Vincenzo Argentato, per capire quali possano essere state le motivazioni che hanno portato all’attentato. I danni sono stati quantificati in alcune migliaia di euro di attrezzatura, non ci sono per fortuna stati danni invece alla struttura dell’edificio. Gli inquirenti già da ieri mattina, hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza della Zir. Si tratta di una cinquantina di telecamere di ultima generazione posizionate in punti strategici attivate proprio qualche settimana fa grazie al lavoro della commissaria liquidatrice Pietrina Lecca e da cui, potrebbero scaturire elementi utili per le indagini. Stupore tra gli operatori della pesca locale non appena la notizia dell’attentato è cominciata a circolare a La Caletta. Sono stati tanti i pescatori a portare solidarietà ai responsabili della società Giosuè che da tutti viene definita seria ed affidabile «È un azienda che ha aiutato gli operatori locali a crescere e a confrontarsi con il difficile mondo del mercato” dicono in coro – Speriamo si possa risalire agli autori del gesto e capire sopratutto le motivazioni di questo vile atto».
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