Sanna: revoco ai Comuni la delega sulle concessioni
di Serena Lullia
L’assessore regionale prepara il Piano B in caso di no alla proroga per i balneari «Nessuna scusa ammessa dopo le linee guida del ministero. Olbia si adeguerà»
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OLBIA. Con una mano accarezza comprensivo i comuni che non hanno firmato la proroga delle concessioni balneari per 15 anni «per eccesso di prudenza». Con l’altra prepara il pugno di ferro per revocare la delega agli enti locali titubanti. L’assessore regionale Quirico Sanna, tenta un funambolico equilibrio sul tema dell’estensione delle attività del sole. Il provvedimento, deciso con legge nazionale alla fine del 2018, è stato recepito dalla Regione. Ma per alcuni comuni è inapplicabile perché contrario alla direttiva europea Bolkestein, che impone di mettere a bando le licenze. «Aspettiamo i decreti attuativi della legge nazionale che dovranno dare copertura e garanzie ai dirigenti che fino a oggi non hanno firmato – precisa l’assessore Sanna –. Nel caso in cui anche questa cura non portasse i benefici sperati, con il presidente Solinas e la maggioranza prenderemo decisioni drastiche. Revocando ai comuni la delega grazie alla quale oggi concedono le concessioni. Perché la legge è e deve essere uguale per tutti e un imprenditore di Olbia deve avere gli stessi diritti di uno di Alghero».
Carota, bastone e scacchi. Sanna tenta poi di annacquare i veleni dei balneari nei confronti del sindaco Nizzi. «L’amico Settimo ha peccato di timore e precisione – afferma –. Il decreto attuativo atteso a breve sarà di grande supporto anche a Olbia. Credo che nemmeno Nizzi voglia colpire un settore importante per l’economia del territorio come quello dei balneari. Io in modo molto pacato sto cercando di far ragionare tutti quei comuni che come Olbia sono dubbiosi, spiegando che non ci saranno le fustigazioni nella pubblica piazza. Se il governo ci darà una mano in tal senso, anche Olbia si adeguerà e sarà più serena». Ma se con il collega azzurro di coalizione Sanna usa parole concilianti, non risparmia critiche ai dirigenti che non intendono firmare la proroga delle concessioni. «I funzionari devono applicare la legge dello Stato – dice con tono deciso l’assessore Sanna –. Anche il sindaco Nizzi mi ha chiesto degli strumenti “da mettere in faccia ai miei dirigenti”. In alcuni comuni in cui questo problema si è verificato, qualche sindaco è stato “furbo” e ha spostato il funzionario che si rifiutava. Io in molte amministrazioni in cui c’erano situazioni di questo topo ho consigliato la teoria degli scacchi».
L’impegno. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, si è impegnato a varare il Dpcm entro 45 giorni. «Appena questo avverrà – precisa l’assessore Sanna – ci prenderemo qualche giorno di tempo, poi ci rincontreremo tutti. A quel punto, se la malattia dovesse persistere, saremo costretti a trovare la cura». Gara e limba. La Regione ricorda ai balneari che il destino delle concessioni resta la gara pubblica. «Passato questo periodo di proroga, che nel Dpcm potrebbe essere inferiore ai 15 anni, si andrà a gara – conclude l’assessore –. La Regione Sardegna deve però avvalersi di bandi suoi. Noi siamo la minoranza linguistica più numerosa d’Italia. Proporrò che venga inserita la conoscenza del sardo, o delle sue varianti, tra i requisiti. Per impedire che i crauti arrivino dalla Germania. Noi non faremo come la Grecia. E difenderemo il diritto al lavoro dei sardi».
Carota, bastone e scacchi. Sanna tenta poi di annacquare i veleni dei balneari nei confronti del sindaco Nizzi. «L’amico Settimo ha peccato di timore e precisione – afferma –. Il decreto attuativo atteso a breve sarà di grande supporto anche a Olbia. Credo che nemmeno Nizzi voglia colpire un settore importante per l’economia del territorio come quello dei balneari. Io in modo molto pacato sto cercando di far ragionare tutti quei comuni che come Olbia sono dubbiosi, spiegando che non ci saranno le fustigazioni nella pubblica piazza. Se il governo ci darà una mano in tal senso, anche Olbia si adeguerà e sarà più serena». Ma se con il collega azzurro di coalizione Sanna usa parole concilianti, non risparmia critiche ai dirigenti che non intendono firmare la proroga delle concessioni. «I funzionari devono applicare la legge dello Stato – dice con tono deciso l’assessore Sanna –. Anche il sindaco Nizzi mi ha chiesto degli strumenti “da mettere in faccia ai miei dirigenti”. In alcuni comuni in cui questo problema si è verificato, qualche sindaco è stato “furbo” e ha spostato il funzionario che si rifiutava. Io in molte amministrazioni in cui c’erano situazioni di questo topo ho consigliato la teoria degli scacchi».
L’impegno. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, si è impegnato a varare il Dpcm entro 45 giorni. «Appena questo avverrà – precisa l’assessore Sanna – ci prenderemo qualche giorno di tempo, poi ci rincontreremo tutti. A quel punto, se la malattia dovesse persistere, saremo costretti a trovare la cura». Gara e limba. La Regione ricorda ai balneari che il destino delle concessioni resta la gara pubblica. «Passato questo periodo di proroga, che nel Dpcm potrebbe essere inferiore ai 15 anni, si andrà a gara – conclude l’assessore –. La Regione Sardegna deve però avvalersi di bandi suoi. Noi siamo la minoranza linguistica più numerosa d’Italia. Proporrò che venga inserita la conoscenza del sardo, o delle sue varianti, tra i requisiti. Per impedire che i crauti arrivino dalla Germania. Noi non faremo come la Grecia. E difenderemo il diritto al lavoro dei sardi».
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