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Olbia

Dalla Regione ok ai vincoli sui terreni dietro ai litorali

Dalla Regione ok ai vincoli sui terreni dietro ai litorali

La mappa delle zone alluvionabili preparata dal Comune approvata da Cagliari Nel Pul è previsto l’esproprio di alcune aree per essere trasformare in parcheggi

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OLBIA. La mappa comunale delle aree a rischio alluvione alle spalle dei litorali ottiene l’ok della Regione. Dopo alcuni mesi di studio l’analisi tecnica messa a punto dall’amministrazione è stata approvata da Cagliari. Un passaggio importante che sblocca l’iter di approvazione del Piano di utilizzo dei litorali. «Tecnicamente si chiama presa d’atto del vincolo del Pai – spiega il presidente della commissione Urbanistica, Bastianino Monni –. La pianificazione del Pul che siamo andati a fare sui litorali di Olbia, da nord a sud, è stata spedita in Regione dove i tecnici l’hanno sovrapposta ai vincoli del Pai, il Piano di assetto idrogeologico. Si prende quindi atto dei punti della costa in cui si trovano le zone a rischio idraulico. Parliamo della parte retrostante della spiaggia di Razza di Juncu, di una parte di Bados, delle aree dietro Pittulongu. La presa d’atto già approvata in commissione Urbanistica deve avere il via libera del Consiglio comunale». Il voto consentirà al Pul di portare avanti un altro step. Il faldone con le nuove regole sulla sabbia verrà inviato al Distretto idrografico per l’ok finale. «Ci sarà quindi un altro passaggio in aula e a quel punto la Regione, una volta che il nostro Pul avrà tutte le autorizzazioni tecniche, potrà esprimersi sulle scelte politiche della pianificazione – spiega ancora il presidente Monni –. Si passerà quindi da una fase molto tecnica a una più politica. L’iter di approvazione del Pul prosegue quindi secondo la tabella di marcia prestabilita».

Quale sia la filosofia politica alla base della pianificazione dei litorali è ben nota. In particolare per le aree alle spalle dei litorali con vincolo idraulico. I terreni dei privati saranno espropriati per pubblica utilità. Da Costa Corallina a Razza di Juncu passando per Pittulongu. Nella spiaggia degli olbiesi, in particolare, è previsto l’arretramento dei chioschi che si trovano oggi sulla sabbia. E la cancellazione della striscia d’asfalto per consentire la riformazione naturale delle dune. Una mini rivoluzione che riguarderà anche i terreni un tempo occupati dagli stagni. Il Pul ne prevede l’esproprio e la trasformazione in aree di sosta gratuite per l’estate. Più o meno quello che già succede, ma con una forma giuridica diversa. Nel Pul in versione nizziana, per la verità molto simile alla versione ereditata dalla giunta Giovannelli, è compreso anche il nuovo assetto delle concessioni balneari. Il Piano dei litorali è stato infatti pensato con l’applicazione della direttiva europea Bolkestein e la messa a bando di tutte le attività.

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