Olbia, chiude lo stadio Caocci: è inagibile
Serena Lullia
L’impianto all’interno del parco non ha certificato di prevenzione incendi. Alla porta centinaia di atleti
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OLBIA. Il Comune chiude lo stadio Caocci. È inagibile. La dirigente del settore Pubblica Istruzione e Cultura, Gabriella Palermo, ha firmato il decreto che impone l’immediata chiusura della struttura sportiva all’interno del parco Fausto Noce. Un provvedimento obbligatorio dopo la nota dei Vigili del fuoco che certifica che per lo storico impianto sportivo, utilizzato da molte associazioni calcistiche e di atletica, non sono mai state attivate le procedure di messa a norma. Nello specifico non è stata presentata la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività e l’impianto non è stato collaudato. L’assenza di questi documenti ha messo alla porta centinaia di atleti. E non è la prima volta.
Sport senza pace. La tegola del Caocci è l’ennesima che si abbatte sugli impianti sportivi della città. Solo una manciata di giorni fa era stata trovata una soluzione per le palestre delle scuole utilizzate per attività sportive extra scolastiche. Chiuse perché non a norma a novembre dello scorso anno. Quella di Santa Maria è l’ultima in ordine di tempo ritornata agibile dopo l’invio della documentazione al comando provinciale dei vigili del fuoco di Sassari. Il via libera era arrivato in precedenza per la Ettore Pais, per via Nanni e per la scuola di Isticadeddu. Resta chiuso invece il Paladeiana. I tempi di consegna del palazzetto si sono allungati. Prima di richiedere il sopralluogo dei vigili è necessario sottoporre la struttura ad alcuni interventi tra cui il trattamento ignifugo del soffitto.
Stop Caocci. Alla fine di febbraio i vigili del fuoco di Sassari hanno notificato al Comune l’esito di una verifica all’impianto dalla quale emerge che non sono mai state attivate le procedure di valutazione del progetto e di segnalazione certificata di inizio attività. Ma soprattutto manca il certificato prevenzione incendi che deve essere rilasciato dai vigili del fuoco. La dirigente Palermo ha anticipato la firma dell’ordinanza di chiusura alla commissione comunale Sport. Un atto dovuto che sospende «ogni attività nello stadio polivalente perché non possiede il requisito dell’agibilità secondo quanto stabilito dalla vigente normativa in materia». Al suo interno «non si può legittimamente esercitare alcuna attività».
Il restyling. Lo stadio Caocci nel corso degli anni è stato sottoposto a una massiccia cura di bellezza. L’ultimo piccolo miracolo è stata la nuova pista di atletica inaugurata dal campione Filippo Tortu. Ogni modifica della struttura che comporti un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza e antincendio impone però la verifica dei vigili del fuoco e il rilascio della certificazione. Entrambi assenti.
Sport senza pace. La tegola del Caocci è l’ennesima che si abbatte sugli impianti sportivi della città. Solo una manciata di giorni fa era stata trovata una soluzione per le palestre delle scuole utilizzate per attività sportive extra scolastiche. Chiuse perché non a norma a novembre dello scorso anno. Quella di Santa Maria è l’ultima in ordine di tempo ritornata agibile dopo l’invio della documentazione al comando provinciale dei vigili del fuoco di Sassari. Il via libera era arrivato in precedenza per la Ettore Pais, per via Nanni e per la scuola di Isticadeddu. Resta chiuso invece il Paladeiana. I tempi di consegna del palazzetto si sono allungati. Prima di richiedere il sopralluogo dei vigili è necessario sottoporre la struttura ad alcuni interventi tra cui il trattamento ignifugo del soffitto.
Stop Caocci. Alla fine di febbraio i vigili del fuoco di Sassari hanno notificato al Comune l’esito di una verifica all’impianto dalla quale emerge che non sono mai state attivate le procedure di valutazione del progetto e di segnalazione certificata di inizio attività. Ma soprattutto manca il certificato prevenzione incendi che deve essere rilasciato dai vigili del fuoco. La dirigente Palermo ha anticipato la firma dell’ordinanza di chiusura alla commissione comunale Sport. Un atto dovuto che sospende «ogni attività nello stadio polivalente perché non possiede il requisito dell’agibilità secondo quanto stabilito dalla vigente normativa in materia». Al suo interno «non si può legittimamente esercitare alcuna attività».
Il restyling. Lo stadio Caocci nel corso degli anni è stato sottoposto a una massiccia cura di bellezza. L’ultimo piccolo miracolo è stata la nuova pista di atletica inaugurata dal campione Filippo Tortu. Ogni modifica della struttura che comporti un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza e antincendio impone però la verifica dei vigili del fuoco e il rilascio della certificazione. Entrambi assenti.
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