Per la visita urgente attesa di tre giorni
Una 34enne di Arzachena con una colica renale finisce nella rete della burocrazia
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ARZACHENA. Tre giorni di attesa per una visita urologica urgente. «Sabato notte, sono finita al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II con coliche renali e un calcolo bloccato nella vescica – racconta una ragazza di 34 anni di Arzachena –. Dopo gli accertamenti sono stata dimessa con un’impegnativa urgente per una visita urologica programmata per il lunedì mattina. Quando mi sono presentata mi è stato detto di bere molta acqua, così sono scesa al piano inferiore ho recuperato una bottiglia d’acqua e sono risalita in sala d’attesa». Ma a questo punto, racconta l’utente, dopo aver atteso ore è stata rimandata a casa: non avendo preso il numero elimina code le è stato detto di tornare il giorno successivo. «Ho spiegato all’infermiera che non avevo preso il numero perché con quel tipo di impegnativa mi era stato detto dall'infermiera che sarei stata visitata subito – afferma –. Scendo di nuovo al pronto soccorso, un infermiere mi dice di risalire in reparto perché la visita deve essere fatta obbligatoriamente in mattinata. Attiva la procedura di accettazione al pronto soccorso, ma una volta in sala d’attesa, dopo ore, mi dicono che non c’è un urologo disponibile perché il loro turno finisce alle 14. Morale della favola, sono dovuta tornare il giorno dopo». (w.b.)
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