Scuola materna, nuovo raid vandalico
di Nino Muggianu
Dorgali, appiccato un incendio nella struttura. Fiamme spente dalla Croce verde
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DORGALI. Nuovo raid dei vandali nella scuola materna di via Lamarmora. I danni non sono di particolare entità ma questa volta a sottolineare la gravità dell'incursione nelle pertinenze della struttura, è la presenza di un fuoco che se si fosse sviluppato anche all'interno avrebbe causato ben altri danni. È l’ennesima volta che il plesso della scuola dell'infanzia vicino al frequentato campetto polivalente compreso tra i due istituti, quello della scuola elementare e quello delle materne, viene preso di mira. Un luogo sempre aperto e a disposizione di tutti per svolgere attività fisica.
Purtroppo lo stabile è preda di chi compie atti vandalici gratuiti e senza senso. Fortuna ha voluto che il fuoco, pare fatto di rami raccolti qua e la, forse per riscaldarsi, ma che poteva propagarsi all'interno, sia stato notato dai volontari della Croce Verde che ha la sede a poca distanza. Il loro intervento, probabilmente è stato provvidenziale.
L'ultimo episodio di vandalismo ai danni della scuola di Lamarmora è stato denunciato dalla dirigente scolastica dorgalese direttamente ai carabinieri della locale stazione che adesso stanno svolgendo le dovute indagini per capire chi siano gli autori dell'atto vandalico. La struttura come del resto tutte le altre, sia a Dorgali che a Cala Gonone, non sono dotate di videosorveglianza. Impianto che a questo punto in molti vorrebbero fosse installato e non solo nelle scuole. Come spesso succede, impossibile raggiungere telefonicamente la sindaca Maria Itria Fancello o gli assessori per un commento all'episodio. Intanto sui social si sprecano i commenti negativi sull'ennesimo atto inqualificabile , su tutto quello di una mamma: «L’asilo di via Lamarmora è stato nuovamente fonte di ispirazione per i giovani artisti che Dorgali si ritrova. Ieri sera qualcuno ha deciso di passare il tempo come ormai si usa e tentare di forzare le porte di ingresso, non riuscendo ha visto bene di prendersela con i vetri, scheggiati e rotti e di appiccare un fuoco per incendiare i giochi. I ragazzi di turno alla Croce verde sono accorsi e hanno spento il fuoco. Ora mi chiedo cosa sarebbe successo se i volontari fossero stati fuori per una chiamata, se il fuoco fosse davvero divampato , mi chiedo quale soddisfazione caro ragazzo avresti avuto, quale grande impresa avresti raggiunto. Io sono madre, e se fossi la tua oggi mi sentirei persa: siete un gran fallimento».
Purtroppo lo stabile è preda di chi compie atti vandalici gratuiti e senza senso. Fortuna ha voluto che il fuoco, pare fatto di rami raccolti qua e la, forse per riscaldarsi, ma che poteva propagarsi all'interno, sia stato notato dai volontari della Croce Verde che ha la sede a poca distanza. Il loro intervento, probabilmente è stato provvidenziale.
L'ultimo episodio di vandalismo ai danni della scuola di Lamarmora è stato denunciato dalla dirigente scolastica dorgalese direttamente ai carabinieri della locale stazione che adesso stanno svolgendo le dovute indagini per capire chi siano gli autori dell'atto vandalico. La struttura come del resto tutte le altre, sia a Dorgali che a Cala Gonone, non sono dotate di videosorveglianza. Impianto che a questo punto in molti vorrebbero fosse installato e non solo nelle scuole. Come spesso succede, impossibile raggiungere telefonicamente la sindaca Maria Itria Fancello o gli assessori per un commento all'episodio. Intanto sui social si sprecano i commenti negativi sull'ennesimo atto inqualificabile , su tutto quello di una mamma: «L’asilo di via Lamarmora è stato nuovamente fonte di ispirazione per i giovani artisti che Dorgali si ritrova. Ieri sera qualcuno ha deciso di passare il tempo come ormai si usa e tentare di forzare le porte di ingresso, non riuscendo ha visto bene di prendersela con i vetri, scheggiati e rotti e di appiccare un fuoco per incendiare i giochi. I ragazzi di turno alla Croce verde sono accorsi e hanno spento il fuoco. Ora mi chiedo cosa sarebbe successo se i volontari fossero stati fuori per una chiamata, se il fuoco fosse davvero divampato , mi chiedo quale soddisfazione caro ragazzo avresti avuto, quale grande impresa avresti raggiunto. Io sono madre, e se fossi la tua oggi mi sentirei persa: siete un gran fallimento».
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