Farris: «Nessuno ha negato la darsena»
Siniscola, il sindaco replica a Celentano e Bidoni: raccontano una realtà falsata
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SINISCOLA. «L’ex sindaco Celentano e il consigliere Bidoni sulla questione porto vogliono far percepire alla gente una realtà falsata». Arriva la replica del primo cittadino Gianluigi Farris sulla questione legata agli attracchi della darsena pesca. «Durante la precedente amministrazione la struttura portuale era abbandonata e i posti barca venivano pagati da pochi diportisti. A dimostrarlo gli incassi passati da poco più di 200mila euro fino al 2015 agli oltre 500mila attuali e a differenza del passato con pagamenti tracciabili in un c/c dedicato. L’adeguamento Istat nel 2017 ha previsto un piccolo aumento delle tariffe e il porto viene gestito da una cooperativa che ha assunto giovani residenti nei due comuni per la manutenzione, ormeggi, incassi e servizi che non vengono più affidati al caso. Anche il canone di concessione al Demanio da 90mila euro è passato grazie al lavoro delle due amministrazioni a poco più della metà – spiega Farris – Come si fa quindi ad affermare che il Comune pretende un costo elevato mentre Celentano forse non sa che l’amministrazione ha avuto con il demanio, comandante della guardia costiera e rappresentanti dei pescatori un incontro dove è emerso che le imbarcazioni dedicate alla pesca al momento sono tutte collocate al sicuro. Celentano forse vuole tutelare chi ormeggia nel pontile e senza autorizzazione mentre il problema del vento è risolvibile utilizzando le competenze che un buon pescatore dovrebbe conoscere per assicurare la sua imbarcazione alla banchina. Durante l’incontro tra i pescatori e l’amministrazione, solo due hanno chiesto di poter utilizzare il pontile e per ormeggiare i pescherecci in inverno e non si è esclusa la possibilità di concedere questi spazi definendone i dettagli, inoltre si valuterà anche la possibilità dal punto di vista economico e della sicurezza, di inserire un ulteriore pontile nell’ala dedicata alle imbarcazioni da pesca e di dotare l’intera area di servizi antincendio, energia elettrica e acqua. Nessuno ha negato niente». (s.s.)
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