La Nuova Sardegna

Olbia

Addis ribatte su Rinagghju: «Falsità sulla commissione»

di Angelo Mavuli
Addis ribatte su Rinagghju: «Falsità sulla commissione»

Il sindaco facente funzioni replica alle accuse delle consigliere Amic e Lattuneddu «Screditano la giunta perché non hanno argomenti politici seri da contrapporre»

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TEMPIO. «Le esternazioni delle consigliere comunali Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu, apparse sulla stampa, meritano un intervento di chiarimento da parte dell'amministrazione, solo ed esclusivamente per smentire le falsità raccontate a proposito della commissione consiliare temporanea istituita per la valutazione dei beni del Compendio di Rinagghju-Pischinaccia. Per quanto concerne il resto delle loro argomentazioni, (mancata proclamazione del carro vincitore del carnevale, ndc), vista la pochezza, sarebbe tempo perso replicare».

Comincia così l’articolata risposta del sindaco facente funzioni, Gianni Addis ad un comunicato congiunto delle consigliere comunali Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu del Gruppo misto che alcuni giorni fa, hanno polemizzato sia sulla mancata proclamazione del carro vincitore del Carnevale 2020 sia sulla composizione e la nomina di una commissione consiliare temporanea incaricata di analizzare la vendita o meno del compendio di Rinagghju-Pischinaccia. Decisamente criticata dalle due consigliere per la presenza all’interno della stessa di elementi politici, assieme ai tecnici.

«La commissione consiliare istituita con deliberazione del consiglio comunale del 18 febbraio scorso – spiega Gianni Addis – è composta da consiglieri nel rispetto del criterio proporzionale rappresentativo del Consiglio, tecnici e esperti esterni, in conformità con quanto prevede sia lo Statuto che il Regolamento del consiglio comunale stesso. Nella deliberazione che istituisce la commissione, contrariamente a quanto strumentalmente affermato dalle due consigliere, è detto chiaramente che: “Ai lavori della commissione potranno partecipare senza diritto di voto gli assessori e il sindaco quali titolari delle prerogative dell'esecutivo comunale”. Una presenza, quindi, del tutto eventuale e, ripeto – sottolinea ancora Gianni Addis – senza diritto di voto, del vice sindaco e degli assessori». Addis ribatte ancora evidenziando come «sia persino troppo facile smentire le parole non vere delle due consigliere che, peraltro, non hanno voluto far parte della commissione di studio. Le stesse consigliere, evidentemente, non hanno neppure compreso il significato e il valore del ruolo che tale commissione è chiamata a svolgere, con l'apporto prezioso di membri esperti di comprovata professionalità, stimati e apprezzati professionisti i quali, ben volentieri, hanno accettato di dare il loro contributo, a titolo esclusivamente gratuito e solo per alto senso civico e attaccamento alla loro città, che da sempre li contraddistingue. È chiaro a tutti – conclude Addis – che Amic e Lattuneddu, intendono contestare e screditare l'operato della giunta, divulgando notizie approssimative, e soprattutto non vere, in mancanza di seri argomenti politici da contrapporre».

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