Stop al cantiere del porto il Comune si affida ai legali

Palau, la giunta Manna stanzia 1700 euro per una consulenza giuridica sul caso Sui lavori c’è il no del ministero e della Soprintendenza. Spariti mezzi e operai

PALAU. Il Comune si affida a un consulente legale per far ripartire i lavori i lavori di riqualificazione dell’area di accesso al porto commerciale. Il Comune intende dimostrare la fattibilità dei lavori, alla luce, a suo dire, delle autorizzazioni ottenute dagli enti competenti e delle caratteristiche degli stessi lavori. «Per dimostrare la legittimità del nostro operato – è scritto nella delibera di giunta –, è necessario un approfondimento giuridico». Un supporto per l’attività stragiudiziale e di consulenza legale per supportare l’amministrazione sull’esecuzione delle opere. 1700 euro la quota per assegnare l’incarico legale.

L’intervento da 585mila euro appaltato dall’ente locale, con fondi regionali, prevede la realizzazione della nuova stazione ferroviaria a Palau Vecchio e una rotatoria davanti ai campi da tennis, sulla strada parallela a quella dei binari che si affacciano sulla spiaggia del paese.

Il cantiere ha aperto i battenti il 17 febbraio, nonostante il Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) il 31 gennaio avesse imposto al Comune di Palau di attivare con la massima tempestività ogni iniziativa utile a garantire la tutela dell’intera tratta ferroviaria. E impartendo, in caso di apertura del cantiere, l’ordine di immediata sospensione dei lavori. Aggiudicata la gara a fine dicembre, l’impresa ha comunque aperto il cantiere. Dopo aver smantellato un tratto dei marciapiedi che va da dietro alla stazione marittima sino alla piattaforma del capolinea del trenino verde, operai e mezzi meccanici pochi giorni dopo si sono trasferiti dall’area vicina all’imbarco e sbarco dei traghetti nel tratto finale della zona interessata dai lavori. Cioè dove è prevista la rotatoria. Gli operai hanno continuato a lavorare anche dopo il secondo stop imposto dalla Soprintendenza il 18 febbraio. Cioè quando il ministero ha sottolineato al Comune che la tratta ferroviaria Palau-Palau marina rientra tra i tracciati super tutelati della legge numero 128 del 2017. E quindi, rispetto al progetto appaltato, non può essere consentito lo spostamento del capolinea del trenino verde, sebbene di poche centinaia di metri, né la realizzazione di un’altra piattaforma. O la demolizione di alcune strutture. La stessa rotatoria fa parte dell’unico progetto di riqualificazione. Il Gruppo di intervento giuridico ha chiesto una verifica sul blocco dei lavori imposto dal ministero e dalla Soprintendenza, perché di fatto il cantiere è rimasto aperto. Sino a cinque giorni fa. Da ieri le due aree interessate dai lavori sono deserte, sono stati rimossi anche i mezzi meccanici.

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