Tende attrezzate: operative da 48 ore
Sono entrate in funzione davanti all’ospedale. Ecco cosa avviene in ogni area
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OLBIA. Anche la Assl di Olbia, parte dalla regola numero 1: quella che ormai viene continuamente ripetuta alla popolazione per evitare gli assembramenti e rendere più facile il lavoro degli operatori sanitari. Ovvero: “chi ha sintomi respiratori, chi è stato nelle zone a rischio e chi è stato a contatto con persone positive a Covid-19 non deve recarsi all’ospedale, nei pronto soccorso o negli ambulatori. Ma deve chiamare il medico di base o il pediatra”.
Proprio per questo, davanti al Giovanni Paolo II (nei prossimi giorni saranno operative anche a Tempio e La Maddalena) sono entrate in funzione 48 ore fa le tre tende riscaldate e attrezzate per trattare eventuali casi sospetti e per filtrare gli ingressi al pronto soccorso. Tra venerdì e ieri le persone che si sono presentate al reparto di emergenza sono state una cinquantina: meno di metà del solito. E questo significa che la gente ha capito di doversi recare all’ospedale solo per le urgenze.
Ma qual è l’esatta funzione delle tende? La prima (a sinistra del pronto soccorso) rappresenta il pre-triage: qui il personale infermieristico svolge l’indagine epidemiologica e valuta i dati clinici: se un paziente ha sintomi epidemiologici (perché ha fatto un viaggio recente in zone rosse) o dati clinici come la febbre, allora passa nella seconda tenda. Se non ha nulla di tutto questo, entra al pronto soccorso. E’ un sistema che consente, in caso di potenziali pazienti con coronavirus, di isolare il virus fuori dall'ospedale (in caso contrario bisognerebbe chiudere e disinfettare la struttura).
La seconda tenda serve ad isolare i pazienti con sospetto, consentendo di rimanere in isolamento sino a quando l'unità di crisi e il 118 organizzano il trasferimento del paziente nel centro di riferimento (per la Gallura è Sassari). Questa tensostruttura è però attrezzata anche per intervenire sul posto e garantire assistenza avanzata ai pazienti (come l’intubazione).
La terza tenda serve per la decontaminazione del personale che eventualmente deve tornare all’interno dell'ospedale.
Intanto, nelle sale d’attesa e davanti ai Cup, anche la Assl di Olbia, così come stabilito dalla direzione sanitaria di Ats Sardegna, mostra continuamente su appositi monitor una serie di slide sui comportamenti e le regole da seguire. (s.p.)
Proprio per questo, davanti al Giovanni Paolo II (nei prossimi giorni saranno operative anche a Tempio e La Maddalena) sono entrate in funzione 48 ore fa le tre tende riscaldate e attrezzate per trattare eventuali casi sospetti e per filtrare gli ingressi al pronto soccorso. Tra venerdì e ieri le persone che si sono presentate al reparto di emergenza sono state una cinquantina: meno di metà del solito. E questo significa che la gente ha capito di doversi recare all’ospedale solo per le urgenze.
Ma qual è l’esatta funzione delle tende? La prima (a sinistra del pronto soccorso) rappresenta il pre-triage: qui il personale infermieristico svolge l’indagine epidemiologica e valuta i dati clinici: se un paziente ha sintomi epidemiologici (perché ha fatto un viaggio recente in zone rosse) o dati clinici come la febbre, allora passa nella seconda tenda. Se non ha nulla di tutto questo, entra al pronto soccorso. E’ un sistema che consente, in caso di potenziali pazienti con coronavirus, di isolare il virus fuori dall'ospedale (in caso contrario bisognerebbe chiudere e disinfettare la struttura).
La seconda tenda serve ad isolare i pazienti con sospetto, consentendo di rimanere in isolamento sino a quando l'unità di crisi e il 118 organizzano il trasferimento del paziente nel centro di riferimento (per la Gallura è Sassari). Questa tensostruttura è però attrezzata anche per intervenire sul posto e garantire assistenza avanzata ai pazienti (come l’intubazione).
La terza tenda serve per la decontaminazione del personale che eventualmente deve tornare all’interno dell'ospedale.
Intanto, nelle sale d’attesa e davanti ai Cup, anche la Assl di Olbia, così come stabilito dalla direzione sanitaria di Ats Sardegna, mostra continuamente su appositi monitor una serie di slide sui comportamenti e le regole da seguire. (s.p.)
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