Due attentati in 20 giorni contro la Log-In-Group
Certo il collegamento. Il 18 febbraio era stata presa di mira la sede di Sassari, sabato quella di Olbia
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OLBIA. Due attentati contro una stessa azienda: la Log-In-Group. Il collegamento è chiaro. Nel giro di venti giorni, due sedi della grossa ditta specializzata in logistica e trasporto merci (soprattutto deperibili) da e per la Sardegna, sono state prese di mira. Il 18 febbraio scorso a Sassari, nel cortile di Predda Niedda della Log-In-Group, erano state bruciate diverse motrici di tir: un lungo lavoro dei vigili del fuoco, in quell’occasione, intervenuti con tre squadre per diverse ore.
Nella sede di Olbia, invece, che si trova in via Corea - nel cuore della zona industriale - è stato messo a segno un vero e proprio atto intimidatorio: attorno alle 21,30 di sabato scorso, a poca distanza dal cancello sprangato dell’azienda, sono state esplose quattro fucilate. I primi due colpi hanno raggiunto un gabbiotto, all’interno del quale solitamente si trova sempre una guardia giurata. Ma in quel momento il vigilantes si era allontanato per seguire le manovre di un camion che era appena rientrato. I malviventi sono andati oltre: hanno lanciato, al di là del cancello, anche tre bombe molotov (rudimentali ordigni incendiari) che però non hanno causato danni. Nessuno è rimasto ferito. A quell’ora, oltre alla guardia giurata, c’erano nel cortile altri due lavoratori ma erano tutti lontani dall’ingresso.
L’allarme è stato immediato e sul posto si sono precipitati prima una volante del commissariato e subito dopo gli uomini della sezione anticrimine, sotto il coordinamento del dirigente Fabio Scanu.
Le indagini, a 360 gradi, sono in corso. L’unica certezza, in questo momento, sembra il collegamento tra i due episodi. Due sedi della Log-In-Group colpite, delle sei in totale di cui l’azienda dispone in Sardegna.
Gli investigatori, ora, hanno in mano tutte le registrazioni delle telecamere. Stanno visionando sia i filmati del sistema di videosorveglianza della Log-In-Group di via Corea, sia quelli delle imprese confinanti nei quali probabilmente si vede anche la strada percorsa dagli attentatori. Dalle immagini si potrà capire se hanno agito più persone e, soprattutto, in che modo possano aver raggiunto la zona. Potrebbero essere arrivati con una macchina o un furgone. Oppure a piedi per l’ultimo tratto con un complice in auto che magari attendeva a poca distanza.
La Log-in-Group si occupa soprattutto della raccolta e della consegna di prodotti alimentari destinati prevalentemente alla grande distribuzione. In tutta l’isola può contare sua una flotta di più di 100 semirimorchi e motrici tutti dotati di frigorifero. (s.p.)
Nella sede di Olbia, invece, che si trova in via Corea - nel cuore della zona industriale - è stato messo a segno un vero e proprio atto intimidatorio: attorno alle 21,30 di sabato scorso, a poca distanza dal cancello sprangato dell’azienda, sono state esplose quattro fucilate. I primi due colpi hanno raggiunto un gabbiotto, all’interno del quale solitamente si trova sempre una guardia giurata. Ma in quel momento il vigilantes si era allontanato per seguire le manovre di un camion che era appena rientrato. I malviventi sono andati oltre: hanno lanciato, al di là del cancello, anche tre bombe molotov (rudimentali ordigni incendiari) che però non hanno causato danni. Nessuno è rimasto ferito. A quell’ora, oltre alla guardia giurata, c’erano nel cortile altri due lavoratori ma erano tutti lontani dall’ingresso.
L’allarme è stato immediato e sul posto si sono precipitati prima una volante del commissariato e subito dopo gli uomini della sezione anticrimine, sotto il coordinamento del dirigente Fabio Scanu.
Le indagini, a 360 gradi, sono in corso. L’unica certezza, in questo momento, sembra il collegamento tra i due episodi. Due sedi della Log-In-Group colpite, delle sei in totale di cui l’azienda dispone in Sardegna.
Gli investigatori, ora, hanno in mano tutte le registrazioni delle telecamere. Stanno visionando sia i filmati del sistema di videosorveglianza della Log-In-Group di via Corea, sia quelli delle imprese confinanti nei quali probabilmente si vede anche la strada percorsa dagli attentatori. Dalle immagini si potrà capire se hanno agito più persone e, soprattutto, in che modo possano aver raggiunto la zona. Potrebbero essere arrivati con una macchina o un furgone. Oppure a piedi per l’ultimo tratto con un complice in auto che magari attendeva a poca distanza.
La Log-in-Group si occupa soprattutto della raccolta e della consegna di prodotti alimentari destinati prevalentemente alla grande distribuzione. In tutta l’isola può contare sua una flotta di più di 100 semirimorchi e motrici tutti dotati di frigorifero. (s.p.)
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