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Olbia

Giulia Caria sul podio degli chef italiani

Giulia Caria sul podio degli chef italiani

La Maddalena, medaglia di bronzo per la 28enne isolana ai Campionati nazionali

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LA MADDALENA. Chef e ristoratrice con la Sardegna nel cuore. Giulia Caria, 28 anni, maddalenina, dal 2014 vive e lavora in Lussemburgo. E adesso i suoi piatti sono entrati nell’olimpo della cucina internazionale. La giovane isolana Continua a ricevere medaglie ai campionati individuali e di squadra, l’ultima sua conquista è il terzo gradino del podio alla competizione della cucina italiana di Rimini. È stata apprezzata anche durante alcuni ricevimenti promossi dall’ambasciata italiana in Lussemburgo. «È un onore rappresentare la mia isola, far conoscere e valorizzare i prodotti del nostro territorio», commenta la giovane chef maddalenina. «Sto studiando un nuovo concetto di ristorazione tipicamente sarda – annuncia –, magari in futuro potrò aprire una struttura proprio sull’isola».

Giulia, con un diploma alberghiero in tasca conseguito all’istituto di Alghero, sette anni fa è volata in Lussemburgo, dopo aver lavorato per alcune stagioni nella sua terra natale e a Roma. La passione per il mondo della cucina internazionale la accompagna dall’età di 16 anni. Oggi gestisce il suo ristorante “Alterego italian gourmand”. Attività in cui può esprimere al massimo tutto ciò che ha appreso negli anni e dare libero sfogo alla sua creatività.

Nel suo palmares di riconoscimenti, spiccano una medaglia d’argento a squadre al campionato di “finger food” 2018 a Padova (chef in punta di dita). Da chef, il secondo e terzo gradino del podio alle edizioni 2019 e 2020 dei campionati della Cucina italiana a Rimini, svolti dal 15 al 18 febbraio. «Amo cucinare prodotti e sviluppare ricette che con la mia stessa felicità soddisfino i clienti – racconta Giulia –. Le mie origini sono la fonte principale dell’ispirazione dei piatti». Come quello che ha vinto la medaglia di bronzo all’edizione 2020 dei campionati nazionali della cucina italiana. «Il piatto “quaglia ai frutti di bosco” è un omaggio alla mia regione, dove sono nata e cresciuta – spiega –. Un mix di ingredienti che è piaciuto molto: petto di quaglia glassato alle more e miele di corbezzolo. Coscia di quaglia in crosta di guttiau e foglie di mirto. Fregola al fondo di quaglia, bacche di mirto e ginepro. Salsina agra ai frutti di bosco, carotina e frutti di bosco saltati. Ovetto di quaglia sodo e provolone grigliato con miele al mirto».

Ma la passione per la creazione di ricette per i palati più raffinati va ben oltre: «La competizione con i colleghi cuochi di tutto il mondo è un’opportunità straordinaria per imparare e trovare nuove ispirazioni – afferma la giovane chef -. È una sfida personale che mi riempie di orgoglio perché viene riconosciuta e premiata la mia esperienza». (w.b.)

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