Un messaggio di forza per le donne che lottano
Il pensiero del Centro antiviolenza dopo l’annullamento degli eventi dell’8 marzo «E adesso siamo vicine anche a coloro che combattono contro il Coronavirus»
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OLBIA. Le parole racchiudono un messaggio di forza, di solidarietà e di incoraggiamento. Perché Prospettiva Donna, anche se gli eventi per l’8 marzo sono stati annullati, vuole essere comunque vicina a tutte le donne. A quelle che sono vittime di violenza, di ingiustizie e disparità; alle lavoratrici e ai lavoratori di Air Italy e Auchan. Ma il centro antiviolenza guidato da Patrizia Desole è in questo momento vicino anche a tutte le donne, in Italia e nel mondo, che lottano contro il Coronavirus. Un dramma, questo, di fronte al quale lo stesso centro porta avanti la sua missione nel rispetto delle regole previste dal nuovo Dpcm.
Sulla propria pagina Facebook, Prospettiva Donna si rivolge «alle nostre donne combattenti, soprattutto a quelle che combattono la lotta per tutte tra le mura domestiche, in un’aula di tribunale, sul posto di lavoro, all’università. E’ per tutte loro il nostro pensiero di gratitudine e solidarietà. Portare avanti una lotta di liberazione dal sistema patriarcale necessita di contributi teorici complessi, ma nulla sarebbe possibile senza la lotta combattuta casa per casa, aula per aula, dalle tante donne che si sono ribellate all’ordine e alla disciplina del sistema patriarcale. Le donne in prima linea contro la violenza patriarcale nelle case, nei tribunali, nei posti di lavoro e di cultura sono le partigiane di un conflitto che fa scorrere un solo sangue: quello di tutte noi. Le donne in lotta non usano armi, non usano strategie tribali, le donne in lotta usano un fermo perentorio NO espresso in tutti i modi possibili, con tutta la forza possibile, un forte, non negoziabile NO con il quale scolpiscono giorno dopo giorno la propria dimensione di libertà e autonomia. A tutte le donne combattenti, a tutte quelle che lo saranno, rivolgiamo con fiducia il nostro augurio di lotta e sorellanza, per la liberazione delle donne e quindi del mondo da un sistema che sta opprimendo ogni forma di vita su Madre Terra». (s.p.)
Sulla propria pagina Facebook, Prospettiva Donna si rivolge «alle nostre donne combattenti, soprattutto a quelle che combattono la lotta per tutte tra le mura domestiche, in un’aula di tribunale, sul posto di lavoro, all’università. E’ per tutte loro il nostro pensiero di gratitudine e solidarietà. Portare avanti una lotta di liberazione dal sistema patriarcale necessita di contributi teorici complessi, ma nulla sarebbe possibile senza la lotta combattuta casa per casa, aula per aula, dalle tante donne che si sono ribellate all’ordine e alla disciplina del sistema patriarcale. Le donne in prima linea contro la violenza patriarcale nelle case, nei tribunali, nei posti di lavoro e di cultura sono le partigiane di un conflitto che fa scorrere un solo sangue: quello di tutte noi. Le donne in lotta non usano armi, non usano strategie tribali, le donne in lotta usano un fermo perentorio NO espresso in tutti i modi possibili, con tutta la forza possibile, un forte, non negoziabile NO con il quale scolpiscono giorno dopo giorno la propria dimensione di libertà e autonomia. A tutte le donne combattenti, a tutte quelle che lo saranno, rivolgiamo con fiducia il nostro augurio di lotta e sorellanza, per la liberazione delle donne e quindi del mondo da un sistema che sta opprimendo ogni forma di vita su Madre Terra». (s.p.)
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