La Nuova Sardegna

Olbia

I problemi delle famiglie con la didattica a distanza

di Giuseppe Pulina
I problemi delle famiglie con la didattica a distanza

Non tutti hanno un buon pc a casa e per molti l’accesso a internet è difficoltoso Dirigenti scolastici mobilitati, il “Dettori” offrirà i computer in comodato d’uso

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TEMPIO. Le aule saranno deserte, ma il mondo della scuola non si ferma. In Gallura, come nel resto del Paese, è stata adottata la didattica a distanza e così professori e studenti devono fare a casa quel che di solito facevano più agevolmente in classe.

Il prolungamento della sospensione delle attività didattiche (sospese in aula, ma non nella realtà dei fatti) sta spingendo le scuole a ingegnarsi sempre più per raggiungere i propri studenti, fare lezione e tenere il passo con programmi e verifiche. Sta emergendo, tuttavia, un problema non da poco: non tutte le famiglie dispongono di un buon pc e non tutte le aree della Gallura risulterebbero facilmente raggiungibili dalla rete. Insomma, la didattica a distanza sta facendo toccare con mano il problema del digital divide, perché non tutti hanno le stesse possibilità di accesso a internet. Uno smartphone è in grado di fare molte cose, ma è meno indicato di un tablet o un pc quando si tratta di stazionare diverse ore di fronte a un display, scaricare file, compilare form, rispondere a test, convertire, salvare, stampare e scannerizzare documenti. Ecco perché ci sono scuole (una di queste è il “Dettori”) che si stanno attivando per offrire dei pc in comodato d’uso agli studenti che ne sono sprovvisti a casa. Nel frattempo, le lezioni, seppure in alcuni casi a diverse decine di chilometri di distanza, vanno avanti.

«Al De André - dichiara la ds Maria Chiara Demuro - ci stiamo attivando per implementare la piattaforma del registro elettronico”. Anche al “Dettori” e al “Pes” la didattica a distanza fa leva sui servizi di download e caricamento materiali contemplati dal registro elettronico in uso. «Al Pes - conferma la ds Francesca Spampani - abbiamo, inoltre, attivato il progetto aule virtuali sempre che consente di creare ambienti didattici virtuali per consentire la connessione in sincrono di discenti e docenti». Tante le iniziative anche al “Dettori”, dove la ds Concetta Cimmino aggiorna continuamente sul da farsi la comunità scolastica. «Il punto cardine - ha dichiarato - è che la scuola non solo non si ferma, ma continua a essere aperta come comunità di pratica e di apprendimento». In una lettera-circolare inviata a studenti, genitori e insegnanti ha rivolto parole di incoraggiamento e apprezzamento per quello che tutti stanno facendo. «Ragazzi e ragazze, studiate, leggete, ascoltate musica, in questo tempo, ascoltatene tanta e che sia buona. Non mollate!»

Ascoltare musica e, nello stesso tempo, risolvere un’equazione o rispondere a un quesito di storia potrebbe essere, in effetti, uno dei pochi vantaggi di questi giorni di emergenza anche per il mondo della scuola.

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