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Olbia

Riaperti il pronto soccorso e la radiologia

Riaperti il pronto soccorso e la radiologia

Sanificati tutti gli ambienti. Ma tutti i pazienti che arrivano, vengono prima accolti nelle tende-filtro

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OLBIA. Pronto soccorso e Radiologia di nuovo operativi. I due reparti sono stati riaperti ieri: le procedure di sanificazione, particolarmente accurate, sono andate avanti per più di 48 ore considerato che si devono sterilizzare pochi metri quadri per volta. Il reparto di emergenza, ovviamente, garantisce in questo momento solo le urgenze e, all’interno, è anche regolarmente in funzione l’Obi (osservazione breve intensiva).

Ma l’accesso al pronto soccorso, come è stato spiegato nei giorni scorsi, non è mai diretto. E continua a valere sempre la regola che, prima di recarsi all’ospedale in caso di sintomi sospetti (è comunque notevolmente diminuita l’affluenza), bisogna sempre chiamare il medico di base e il pediatra.

In ogni caso, chi dovesse aver bisogno del pronto soccorso, passerà sempre e comunque dalle tende-filtro riscaldate e attrezzate. Le tre tensostrutture montate e in funzione da alcuni giorni davanti al Giovanni Paolo II.

I passaggi sono obbligati e sono quelli previsti dalle procedure. Ovvero: se arriva un paziente, viene accolto nella prima tenda (a sinistra del pronto soccorso) che rappresenta il pre-triage: qui il personale infermieristico svolge l’indagine epidemiologica e valuta i dati clinici: se un paziente ha sintomi epidemiologici o dati clinici come la febbre o difficoltà respiratorie, allora passa nella seconda tenda. Se non ha nulla di tutto questo, entra al pronto soccorso. Il sistema consente, in caso di potenziali pazienti con coronavirus, di isolare il virus fuori dall'ospedale. In caso contrario, bisogna chiudere e disinfettare la struttura. Come è avvenuto in questi giorni, dopo l’arrivo del paziente (sabato mattina) affetto da coronavirus e trasferito poi a Sassari in terapia intensiva.

La seconda tenda è quella che serve appunto a isolare i pazienti con sospetto sino a quando l'unità di crisi e il 118 organizzano il trasferimento nel centro di riferimento ( Sassari). Questa stessa tenda è però attrezzata anche per intervenire sul posto e garantire assistenza avanzata ai pazienti (come l’intubazione). La terza tenda, infine, serve per la decontaminazione del personale che eventualmente deve rientrare dentro l'ospedale. Le tre tende, da ieri, sono operative anche davanti agli ospedali di Tempio e della Maddalena. Nei prossimi giorni, invece, entrerà in funzione anche il tendone della Protezione civile davanti al San Giovanni di Dio di Olbia.(s.p.)

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