Delta Center, affitto a rate «Così aiutiamo le imprese»
Potranno pagare diluendo la somma nei sei mesi successivi alla fine del decreto L’imprenditore Gavino Murrighile: «Se faremo squadra, ci salveremo tutti»
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OLBIA. Fa un passo in avanti nella convinzione che «tutti possano dare il proprio contributo in questo momento di grave difficoltà economica» e nella speranza che l’insolito gesto non rimanga isolato ma “contagi” il maggior numero di imprenditori possibili. Una decina di anni fa, Gavino Murrighile, commercialista e imprenditore olbiese, diede vita, mattone su mattone, alla mega struttura del Delta Center. Ci ha creduto tanto e il tempo gli ha dato ragione. Perché quel grande palazzone alle porte della zona industriale, oggi è un piccolo agglomerato di uffici pubblici e attività private e a breve ospiterà anche una scuola superiore (15 classi del liceo scientifico). Una ventina in tutto, gli affittuari del Delta Center. È rivolta proprio a loro, la sua decisione presa in tempo di Coronavirus. «Potranno pagare l’affitto spalmandolo nei sei mesi successivi alla fine del decreto – spiega Gavino Murrighile –. Un piccolo aiuto alle imprese, finalizzato a salvaguardare i posti di lavoro in un momento difficilissimo per tutti. Una decisione di carattere etico, che vuole essere anche un segnale di riconoscenza nei confronti di quegli imprenditori che hanno scommesso insieme a me nel Delta Center quando ancora non ci credeva nessuno ed era solo un deposito di gomme», aggiunge il commercialista-imprenditore.
Il Coronavirus ha fatto chiudere ovunque scuole, uffici e palestre, decimato i clienti nei bar e ristoranti, costretti a ridurre l’orario di lavoro o ad abbassare del tutto le serrande. Così è stato anche al Delta Center. Che ospita gli uffici comunali, quelli della Camera di Commercio e dell’Ordine dei commercialisti, palestra, bar, ristorante una clinica di chirurgia estetica, studi medici e altro ancora. Un disastro economico diffuso che si ripercuoterà pesantemente sul tessuto produttivo, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Da qui, la decisione di rinunciare ad un utile immediato consentendo alle imprese di non avere il fiato sul collo almeno sul pagamento dell’affitto. «Non mi sento un eroe, spero solo che questo piccolo contributo possa innescare un meccanismo virtuoso e di solidarietà tra imprenditori – rimarca Murrighile –. Credo che contribuire a lasciare un po’ di liquidità in azienda, serva alla stessa a rilanciarsi e a sostenere i posti di lavoro. È necessario aiutare le imprese. Che sono quelle che il lavoro lo creano e lo garantiscono. Se avremo la capacità di fare squadra, di fare sistema ci salveremo tutti insieme. È evidente che se arriva forte il messaggio da parte del mondo del lavoro, anche lo Stato non potrà che adeguarsi e mettere in atto azioni concrete a sostegno dell’economia reale. In un momento come questo, è importante che tutti facciano la propria parte». (t.s.)
Il Coronavirus ha fatto chiudere ovunque scuole, uffici e palestre, decimato i clienti nei bar e ristoranti, costretti a ridurre l’orario di lavoro o ad abbassare del tutto le serrande. Così è stato anche al Delta Center. Che ospita gli uffici comunali, quelli della Camera di Commercio e dell’Ordine dei commercialisti, palestra, bar, ristorante una clinica di chirurgia estetica, studi medici e altro ancora. Un disastro economico diffuso che si ripercuoterà pesantemente sul tessuto produttivo, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Da qui, la decisione di rinunciare ad un utile immediato consentendo alle imprese di non avere il fiato sul collo almeno sul pagamento dell’affitto. «Non mi sento un eroe, spero solo che questo piccolo contributo possa innescare un meccanismo virtuoso e di solidarietà tra imprenditori – rimarca Murrighile –. Credo che contribuire a lasciare un po’ di liquidità in azienda, serva alla stessa a rilanciarsi e a sostenere i posti di lavoro. È necessario aiutare le imprese. Che sono quelle che il lavoro lo creano e lo garantiscono. Se avremo la capacità di fare squadra, di fare sistema ci salveremo tutti insieme. È evidente che se arriva forte il messaggio da parte del mondo del lavoro, anche lo Stato non potrà che adeguarsi e mettere in atto azioni concrete a sostegno dell’economia reale. In un momento come questo, è importante che tutti facciano la propria parte». (t.s.)
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