La Nuova Sardegna

Olbia

Investito da un’auto: è in coma

di Stefania Puorro
Investito da un’auto: è in coma

Gravissimo un ex carabiniere che attraversava sulle strisce. Denunciato il giovane al volante

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OLBIA. Era quasi arrivato a casa, attorno alle 15,30 di ieri, dopo una passeggiata in campagna. Tra le mani, una busta con gli asparagi raccolti. Ma quando ha cominciato ad attraversare la strada sulle strisce pedonali di via Roma, all’altezza dell’incrocio con via Campidano, è stato travolto in pieno da un’auto.

L’impatto è stato tremendo e l’uomo, un carabiniere in pensione di 65 anni, è volato in aria per alcuni metri sino a sbattere con violenza la testa sull’asfalto. Ora è ricoverato in coma, nel reparto di rianimazione del Giovanni Paolo II. Le sue condizioni sarebbero disperate.

L’investitore, un neopatentato di 25 anni, olbiese, si è immediatamente fermato e ha chiamato i soccorsi. Sul posto si sono precipitati un’ambulanza del 118 e i carabinieri del nucleo radiomobile. E’ a loro che, il giovane alla guida, denunciato per lesioni gravissime, ha detto di non aver proprio visto l’uomo che stava attraversando. “Me lo sono trovato davanti all’improvviso”, avrebbe raccontato sotto choc ai carabinieri. Sottoposto all’alcoltest, è risultato negativo.

Per ora, c’è una certezza. Sull’asfalto non c’era alcun segno di frenata. Tutto il resto è da chiarire.

Non si trascura comunque nessun elemento. A partire dal sole, ancora alto a quell’ora. Ma il giovane al volante (di una Fiat Panda), nel momento dell’impatto lo aveva alle spalle, perché percorreva via Roma verso via Mameli. Non aveva neppure il cellulare in mano, ma potrebbe essersi distratto chiacchierando con l’amico che era seduto in macchina al suo fianco. Si tratta comunque di ipotesi. Che dovranno essere ulteriormente verificate.

Anche perché, in un momento in cui anche le strade di Olbia sono deserte per l’emergenza Coronavirus, non ci sarebbero testimoni. Nessuno avrebbe visto l’investimento. E le poche persone a piedi e le macchine tenute lontane durante i rilievi, sono arrivate sul luogo dell’incidente quando tutto era già successo.

E’ stato rapidissimo l’intervento dell’ambulanza del 118, ma il pensionato era incosciente e le ferite riportate (alla testa, all’addome e al torace) sono apparse subito gravissime. E’ stato quindi trasportato al pronto soccorso e poi subito trasferito in rianimazione con prognosi riservata.

Al giovane conducente della Panda, distrutto e terrorizzato, è stata ritirata la patente e gli è stata anche sequestrata la macchina.

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