La Nuova Sardegna

Olbia

L’aeroporto è pronto ma per ora non riaprirà

di Giandomenico Mele
L’aeroporto è pronto ma per ora non riaprirà

Rientra con Alghero nell’elenco degli scali chiusi dal ministero sino al 25 marzo Domani era previsto il primo decollo dalla pista rinnovata dopo 45 giorni di lavori

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OLBIA. Doveva essere il grande giorno della riapertura della pista dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, dopo i lavori di allungamento e riqualificazione. Ma domani non ci saranno né coriandoli né bandierine. E non ci saranno nemmeno aerei. Perché lo scalo di Olbia non riaprirà: lo ha deciso il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, accogliendo l’istanza dell’Enac che ha inserito il “Costa Smeralda”. Lo sprint della Geasar che ha consentito di terminare entro i termini previsti (45 giorni) i lavori di rifacimento della pista non porteranno alla riapertura dello scalo. Almeno sino al 25 marzo.

Continuità territoriale. Del tutto incerta la programmazione dello scalo di Olbia. Anche l’aeroporto di Milano-Linate figura infatti nell’elenco degli scali italiani chiusi. Con lo scalo milanese era tra quelli verso cui Olbia sarebbe dovuta essere collegata in regime di continuità territoriale. Erano previsti tre voli in partenza da Olbia: 7,10; 12,50 e 19. Più tre voli in arrivo: 9,05; 15 e 20,55.

L’aeroporto di Fiumicino resterà, invece, aperto. Il primo volo a inaugurare la nuova pista avrebbe dovuto essere proprio quello per Roma delle 7 del mattino, al quale sarebbero dovuti seguire quelli delle 12,45 e delle 19,55. In arrivo da Roma su Olbia, invece, i voli delle 8,40, 14,25 e 21,35. Un timetable, purtroppo, solo virtuale. Un po’ come il vecchio modello di continuità territoriale, con Air Italy, compagnia aerea in liquidazione, avrebbe dovuto garantire le rotte fino al 16 aprile, ma che aveva già deciso di operare in wet lease attraverso la compagnia bulgara Tayaranjet.

Voli internazionali. Il caos Covid-19, il crollo del traffico aereoe la chiusura di molti scali italiani, sconvolge anche la programmazione dei voli internazionali, da tempo fiore all’occhiello dell’aeroporto di Olbia. Sarebbe dovuto partire sabato da Amsterdam alle 6 del mattino, il volo della Transavia in direzione Olbia. Il rientro in Olanda era previsto con partenza alle 9,10. Teoricamente ultimo volo prima dello stop, visto che la Transavia ha comunicato che sta svolgendo aggiornamenti sulla programmazione. Ma non si volerà fino ad aprile. Stop anche ai collegamenti di easyJet con Londra e Milano-Malpensa fino al 3 aprile. Il collegamento di Vueling con Barcellona, dopo la chiusura degli scali spagnoli ad aerei provenienti dall’Italia, è stato sospeso fino a metà aprile.

Nuova pista. Il coronavirus è piombato con tutta la sua forza, quindi, anche sul Costa Smeralda. Una situazione di eccezionalità che rende vano lo sforzo compiuto dalla Geasar per concludere i lavori sulla pista nel termine di 40 giorni.

Scadenza rispettata. Secondo cronoprogramma proprio domani, 14 marzo, per domani era prevista la riapertura dello scalo. La pista è stata allungata dai vecchi 2.445 metri a 2.745, 300 metri in più. I lavori per l’allungamento e la riqualificazione, costati 36 milioni di euro ed eseguiti dalla Pavimental del Gruppo Atlantia, permetteranno alla Geasar (una volta riaperto lo scalo), di esplorare nuovi mercati mondiali. Il Costa Smeralda potrà accogliere i Boeing 737, 787 e 777; insieme agli Airbus 319, 320 e 330. Questi aerei allargheranno il cosiddetto range operativo dello scalo di Olbia, che si amplierà da una distanza di 2700 a oltre 3 mila miglia nautiche. Fino ad oggi i mercati potenziali per Olbia si estendevano dalla Scandinavia a Mosca. Ora l’aeroporto potrà essere collegato direttamente con Los Angeles, la Cina e Singapore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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