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Olbia

Maltrattamenti in famiglia, a Olbia un’esplosione di casi

di Tiziana Simula
Maltrattamenti in famiglia, a Olbia un’esplosione di casi

Figli che aggrediscono i genitori e mogli picchiate dai mariti: quattro episodi di violenza in meno di una settimana

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OLBIA. Figli che aggrediscono i genitori, li minacciano, li picchiano col bastone della scopa. Mogli pestate dai mariti, prese a calci e pugni anche davanti ai lori figli. In meno di una settimana si registrano quattro episodi di maltrattamenti in famiglia. Gli ultimi due riguardano in un caso, un operaio ventenne di origine marocchina, con alle spalle precedenti di polizia, che si è scagliato contro la madre e, poi, contro i carabinieri intervenuti per sedare la lite in famiglia, nell’altro, una ragazza di 23 anni, di Olbia, incensurata, che al culmine di una violenta discussione con i genitori ha aggredito il padre in sedie a rotelle col bastone della scopa, con una pentola e altri oggetti trovati in cucina e, poi, gli ha provocato una contusione alla gamba con un calcio. Quattro casi di “Codice Rosso”, con le fasce deboli sempre più a rischio, vittime di violenza domestica e di genere. Casi che vedono forze dell’ordine e Procura in trincea, con interventi tempestivi che consentono di fermare e non aggravare le già delicate situazioni. Violenza spesso innescata o alimentata da alcol e droga o da convivenze familiari difficili. Sarà forse un caso, ma il dato allarmante registrato in una manciata di giorni, spicca proprio in piena emergenza Coronavirus che obbliga a rinchiudersi in casa, esasperando convivenze già compromesse.

L’ultimo caso in ordine di tempo è avvenuto a Monti la notte scorsa nell’abitazione di una famiglia di origine marocchina. Lì sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile del Reparto territoriale di Olbia per una lite tra madre e figlio. Ad allertarli, il fratello del ragazzo. L’operaio, ventenne, è stato sorpreso mentre minacciava la madre con un coltello da cucina lungo 19 centimetri e col quale, prima dell’arrivo dei militari, si era provocato delle ferite in entrambe le braccia. Il ragazzo, all’arrivo dei carabinieri, si è scagliato contro di loro, sferrando un pugno al torace ad uno dei militari. La stessa madre che fino a poco tempo prima era minacciata dal ragazzo, ha improvvisamente reagito contro i militari, aggredendoli, per impedire che arrestassero il figlio. La madre è stata denunciata per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, mentre il figlio è stato arrestato con le accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il giorno prima, i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, avevano arrestato una ragazza di 23 anni che, al culmine di una violenta lite con i genitori, aveva aggredito il padre disabile colpendolo con un bastone e oggetti trovati in cucina. La giovane, difesa dall’avvocato Carla Puddu, è comparsa ieri davanti al gip Caterina Interlandi che ha convalidato l’arresto e l’ha rimessa in libertà, disponendo il divieto di avvicinamento all’abitazione familiare.

Ad inizio settimana, i carabinieri avevano arrestato un muratore che, ubriaco, aveva preso a calci e pugni la moglie (entrambi trentenni, di origine romena). Lei disperata, era riuscita a chiamare il 112 e a chiedere aiuto. Trovando, finalmente, la forza di denunciarlo. Domenica scorsa, erano stati invece due anziani genitori di Olbia a chiamare i carabinieri, esasperati per il comportamento violento del proprio figlio che li minacciava e maltrattava in continuazione. Aveva spezzato in due il bastone di una scopa, pronto a colpirli: voleva da loro i soldi per potersi comprare la droga.

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