santa teresa
Pisciottu chiede lo stop per Bonifacio
Il sindaco: «I controlli, pur serrati non bastano. Il pericolo è elevato»
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SANTA TERESA. In piena emergenza coronavirus il sindaco Stefano Pisciottu lancia una proposta per contrastare e limitare il contagio: «A questo punto la mia richiesta è di sospendere la linea internazionale dei trasporti marittimi Santa Teresa-Bonifacio». Nei giorni scorsi Anci Sardegna e tutti i sindaci sardi hanno chiesto al Governo e alla Regione controlli più serrati e interventi mirati negli aeroporti e porti. Gli aeroporti di Olbia e Alghero sono stati chiusi. «Ora si deve pensare allo scalo marittimo di Santa Teresa – afferma Pisciottu , porta d’ingresso con la dirimpettaia Corsica. Continuano a imbarcarsi passeggeri e mezzi. I controlli serrati delle forze dell’ordine, arrivati a questo stadio, non sono sufficienti». Moby, la compagnia di navigazione che con il Bastia effettua i collegamenti di linea giornalieri, ha proposto alla Regione la riduzione delle attuali tre corse di andata e ritorno con una sola per garantire il servizio minimo e cioè alle 7, con partenza dal porto Longonsardo e l’altra alle 18.30 con il rientro in terra gallurese dallo scalo di Bonifacio. Sull’altra sponda, alla biglietteria della stazione marittima, ogni ticket viene emesso e staccato solo dietro la presentazione dell’autocertificazione di ciascun passeggero. Controlli incrociati degli agenti della polizia di stato e della guardia costiera al momento dello sbarco nello scalo teresino. Ai passeggeri viene misurata la temperatura con il termoscanner e vistato dalle forze dell’ordine il modulo dell’autocertificazione. «Accorgimenti e prescrizioni importanti, ma non bastano come misure di contenimento per il coronavirus – afferma il coordinatore locale di Unidos, Gianni Usai -. Su questa tratta, seppure in misura ridotta, continuano a viaggiare passeggeri e autotrasportatori. E il decreto ministeriale non prevede la quarantena per i camionisti, che invece vanno tutelati come gli altri passeggeri. Occorre un provvedimento d’urgenza dell’assessorato regionale ai Trasporti. Lo scalo deve essere bloccato per due settimane». (w.b.)
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