Arzachena: duecento controlli, una sanzione
Forze dell’ordine al lavoro per presidiare il territorio. A Santa Teresa sgomberata un’area verde
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ARZACHENA. Emergenza coronavirus, 200 persone controllate tra posti di blocco stradali e verifiche a campione. Uno di loro, proveniente dalla penisola, è stato denunciato per aver violato le prescrizioni imposte per il periodo di quarantena e sanzionato con 206 euro. È il bilancio degli ultimi cinque giorni dei controlli effettuati dagli agenti della polizia locale, che quotidianamente pattugliano il territorio, insieme alle altre forze dell’ordine. «La polizia locale presidia in modo costante anche i supermercati – spiega il sindaco Roberto Ragnedda –, verifica le autocertificazioni. Assiste gli utenti dalle 7 alle 20 per chiarimenti sulle disposizioni sia regionali che nazionali. Effettua posti di blocco stradali per verificare le autocertificazioni e fa controlli domiciliari nelle abitazioni dei non residenti. I barracelli e i volontari delle associazioni di protezione civile consegnano spesa e medicinali a domicilio». Decine le chiamate quotidiane alle locali associazioni di volontariato. «In media ogni giorno vengono consegnati medicinali a una quindicina di famiglie – racconta il delegato comunale alla Protezione civile, Alessandro Careddu –. Gli equipaggi del 118 operano nelle sedi delle associazione, mentre gli altri volontari che distribuiscono spesa e medicinali hanno un punto di riferimento nei pressi delle strutture». A Santa Teresa il territorio è presidiato da carabinieri, polizia locale e di Stato. E dai finanzieri. Sgomberato dai carabinieri uno spazio verde dietro a un market in cui bivaccavano sei ragazzi. In una lettera aperta alla cittadinanza, il sindaco chiede di limitare gli spostamenti ai soli casi necessari e indispensabili. «L’accoglimento della mia richiesta ci consentirà di proseguire in questa direzione, in mancanza – dichiara Stefano Pisciottu –, valuto l’adozione di un’ordinanza per imporre il divieto di svolgere attività motoria all’aria aperta e a fare passeggiate». #Lungoniincasa è l’hastag con il quale il sindaco rinnova anche sui social l’invito a non uscire. «È mia impressione che anche a Santa Teresa siano troppe le persone che circolano con disinvoltura nel centro urbano – afferma –, conversano a distanza ravvicinata e sostano in alcuni casi sulle panchine». (w.b.)
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