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Dalle Amiche di Freya un omaggio ai medici e agli infermieri

Dalle Amiche di Freya un omaggio ai medici e agli infermieri

OLBIA. Il momento è drammatico, ma gli occhi grandi di un medico e di una infermiera riescono comunque a trasmettere un po’ di serenità. In fondo l’obiettivo è proprio questo: ringraziare chi...

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OLBIA. Il momento è drammatico, ma gli occhi grandi di un medico e di una infermiera riescono comunque a trasmettere un po’ di serenità. In fondo l’obiettivo è proprio questo: ringraziare chi combatte in prima linea negli ospedali e allo stesso tempo lanciare un messaggio di speranza alla comunità. Il brand Amiche di Freya, inventato anni fa dall’artista Sara Bachmann e dall’architetto Gianni Crobe, marito e moglie, stavolta rende omaggio a medici e infermieri. I dipinti, terminati ieri e che seguono lo stile tipico deil filone Amiche di Freya, sono dedicati a chi da settimane lotta per curare gli affetti da coronavirus negli ospedali. «È un umile e sentito ringraziamento ai medici, ai coordinatori e al personale che con dedizione ed enormi sacrifici affrontano l’emergenza – spiegano Gianni Crobe e Sarah Bachmann -. In questi giorni proviamo a immaginare l’aria opprimente negli ospedali, diventati delle trincee, dentro quelle tute di protezione e dietro quelle mascherine. Mettersi nei loro panni è difficile perché noi non viviamo il loro carico emotivo. Immaginiamo le attenzioni e gli incoraggiamenti in questi terribili giorni di solitudine e incertezza rivolti ai malati, per forza lontani dalle loro famiglie e spesso in pericolo di vita». Un giorno le nuove opere targate Le Amiche di Freya potranno essere donate all’ospedale Giovanni Paolo II, dove proprio ieri sono stati riscontrati diversi contagi. «I dipinti restano nella nostra collezione. Ma stiamo già pensando a tempi migliori, per una possibile donazione in un formato più grande – concludono Gianni Crobe e Sara Bachmann -. Le figure dei nostri dipinti sono un inno alla serenità, alla gioia, al senso di rinascita che dona a tutti la primavera. Il medico e l’infermiera sono rappresentati piccoli, come bambini, finalmente all’aria aperta, pulita, libera da ogni pericolo, in un prato fiorito a gustarsi la bellezza della natura illuminata dai colori brillanti della nuova stagione». (d.b.)

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