Fallimento Only service indagate tre persone
di Tiziana Simula
La Procura ha chiuso l’inchiesta sulla cooperativa di trasporto fallita nel 2016 L’ex consigliere provinciale Graziano Beccu accusato di bancarotta fraudolenta
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OLBIA. La Only Service, società cooperativa di trasporto, con sede inizialmente nel Lazio e poi in città, era stata dichiarata fallita dal tribunale di Tempio con sentenza del 5 settembre 2016. L’inchiesta della Procura era partita in seguito all’attivazione della procedura fallimentare: sette mezzi – tre autocarri, altrettanti autoveicoli e un rimorchio – che la società fallita aveva acquistato da una società di leasing, pur risultando registrati, non erano stati trovati dal curatore fallimentare nella sede della società fallita, né nella disponibilità degli amministratori e liquidatori, impedendo la ricostruzione del patrimonio necessaria per pagare i creditori. A tre anni e mezzo dai fatti contestati, il pubblico ministero Nadia La Femina ha chiuso l’inchiesta: tre, gli indagati, tra i quali il commercialista di Olbia Graziano Beccu, ex consigliere provinciale del Pdl, indagato in qualità di liquidatore. Gli altri due, sono il presidente del cda della Only Service Giorgio Catenelli, di Macerata, e il vice presidente Eliano Mei, di Fiano Romano. Bancarotta fraudolenta, distrazione e occultamento di beni, è il reato mosso ai tre dalla Procura. Stando alle accuse del pubblico ministero, avrebbero, in concorso tra loro, a danno dei creditori, “fatto sparire” i sette automezzi che risultavano registrati ma non rinvenuti dal curatore fallimentare né in azienda, né nella disponibilità degli amministratori e del liquidatore. Il pm contesta inoltre ai tre indagati di non aver consegnato al curatore fallimentare tutta la documentazione contabile e sociale relativa alla gestione della società fallita, in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio e il movimento di affari, con particolare riferimento alla documentazione civilistica e fiscale relativa all’ultimo decennio. Documentazione che non era stata trovata dagli investigatori neppure nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari disposte dall’autorità giudiziaria. Accuse respinte dalla difesa. «Depositeremo delle memorie difensive e chiederò che il mio cliente venga interrogato, dimostreremo la sua estraneità ai fatti contestati – dice l’avvocato Giampaolo Murrighile, difensore di Graziano Beccu –. Lui è un tecnico e ha ricevuto l’incarico di liquidatore dalla società. E in qualità di liquidatore aveva comunicato al tribunale che i beni non erano all’interno dell’azienda. Non c’è nessun coinvolgimento nell’ammanco. Che è stato invece prontamente segnalato». Giorgio Catenelli è difeso dall’avvocato Fabio Pistarelli, mentre Eliano Mei è assistito dal difensore d’ufficio Maria Caterina Pisano.
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