Olbia, Nizzi: "I tamponi ci sono, li faremo a tutti i medici, ma i reagenti non bastano"
Il sindaco aspetta i dati ufficiali della Gallura scorporati dal dato complessivo di Sassari. "Il virus è sempre più diffuso. Siamo in guerra. Restate a casa"
OLBIA. Non ci sono ancora i dati aggiornati dei pazienti positivi al Coronavirus nel territorio della ex provincia di Olbia-Tempio. La cifra ufficiale si è inchiodata a quei 15 comunicati venerdì scorso dal sindaco Settimo Nizzi. I nuovi dati non li ha nemmeno lui. Li attende tra stanotte e domani.
Non ci sono per due motivi. I risultati dei tamponi sono lenti ad arrivare. E fino a oggi non venivano nemmeno comunicati ai sindaci. "Ci sono stati dei ritardi - spiega Nizzi -. Non appena avrò i dati li comunicherò. Perchè è doveroso informare i nostri concittadini. Una cosa è certa. La situazione è sempre più grave per numero di contagi e di positivi. Chiediamo di continuare con l'isolamento forzato. Capisco che non sia facile stare a casa, ma è l'unico modo per non contagiarci".
Nizzi spiega poi il passo lento dei tamponi. "Ne sono stati già fatti 200 a Olbia tra medici e infermieri e un altro centinaio verrà fatto tra domani e dopodomani - chiarisce Nieddu -. I tamponi ci sono, ma i reagenti non sono sufficienti per le enormi richieste. Valutiamo, insieme con il presidente Solinas e l'assessore Nieddu, di inviare una parte dei kit a Cagliari. Ma sia chiaro, gli ospedali non si chiudono". (se.lu.)
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