italia viva attacca la Regione
«Incapace di gestire l’emergenza coronavirus»
OLBIA. “Italia viva” punta il dito contro la Regione. I renziani galluresi bocciano senza giri di parole la gestione dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. A criticare la giunta...
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OLBIA. “Italia viva” punta il dito contro la Regione. I renziani galluresi bocciano senza giri di parole la gestione dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. A criticare la giunta Solinas sono i coordinatori galluresi del partito, Rosina Niola e Andrea Viola, che esprimono la loro preoccupazione per via della situazione negli ospedali del territorio e dei numerosi casi di contagio tra operatori sanitari. «Ringraziamo tutto il personale medico per il grande sacrificio e il senso di responsabilità di queste settimane – dicono Niola e Viola -. Occorre però prendere forte posizione contro la giunta regionale che, in questo momento così difficile, sta facendo emergere gravi responsabilità gestionali e decisionali. Il tutto con continue e stucchevoli giustificazioni. Non è tollerabile che i nostri medici e tutto il personale che sta lavorando per combattere la pandemia, siano in molti casi privi ancora oggi del materiale adatto a prevenire il proprio contagio. La popolazione intera è chiamata a un grande sacrificio e tali sforzi non possono essere messi a repentaglio per la scarsa capacità organizzativa e funzionale della Regione». Per questo Italia Viva chiede l’istituzione di un team di esperti in grado di gestire sia la comunicazione che l’emergenza dal punto di vista operativo. «La Sardegna deve essere completamente tutelata e gli ospedali devono essere luoghi sicuri e senza rischio di contagio – aggiungono Rosina Niola e Andrea Viola -. Solo così si può evitare il peggio e limitare il più possibile il diffondersi del contagio. Non c’è altro tempo da perdere. Gli ospedali, soprattutto quelli galluresi, hanno bisogno di essere potenziati e messi in sicurezza. Siamo sicuri che se verranno istituite le giuste misure, presto l’incubo potrà finire e si potrà piano piano ritornare alla nostra vita». (d.b.)
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