Il gran cuore dei volontari in campo per l’emergenza
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, task force di solidarietà per portare spesa e farmaci agli anziani Lavoro senza sosta per le associazioni Agosto 89, Costa Smeralda e barracelli
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ARZACHENA. Ogni giorno i volontari scendono in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Sono le squadre delle associazioni di protezione civile Arzachena Agosto 89, Costa Smeralda e dei barracelli, che consegnano spesa e farmaci a domicilio a famiglie di anziani o in autoisolamento per la quarantena. E Arzachena dimostra di apprezzare l'impegno, tanto che nelle sedi arrivano piccoli ma graditi regali come dolci appena sfornati, pizze e frutta. Il servizio è in sinergia con il Comune. Le associazioni inserite nel piano di emergenza dell’ente locale, che dal 10 marzo ha attivato il Coc (centro operativo comunale), sono coordinate dall’avvocato Ezia Orecchioni. «Il mini esercito di volontari, una quarantina in tutto, si alterna con un minimo di sei squadre – spiega la responsabile della funzione di supporto delle organizzazioni di volontariato del Coc -. Due la mattina, due il pomeriggio e altrettante la notte. Pattugliano il territorio e portano a domicilio la spesa e i farmaci per le persone anziane, che non si possono muovere o non hanno parenti nelle vicinanze. Le prescrizioni del decreto del presidente del consiglio Conte impongono il divieto di spostarsi dalle abitazioni se non per compravate esigenze. Stesso servizio anche per chi è in quarantena e non ha familiari o parenti che possono aiutarlo».
I volontari, muniti di mascherine e guanti, effettuano in media una decina di consegne al giorno. La lista della spesa o dei farmaci può essere dettata telefonando ai numeri 0789 849329/231/385 oppure spedita via mail, all’indirizzo coronavirus@comunediarzachena.it. Gli angeli della solidarietà strappano un sorriso a quanti aprono loro il portone di casa. È l’unico contatto con il mondo esterno che hanno in questi giorni difficili per tutti. E scambiare anche solo qualche parola contribuisce a rendere meno dura la “reclusione” tra le mura domestiche. «È un servizio sociale che rafforza i rapporti tra le persone – commenta Ezia Orecchioni –. Non si sentono soli. Ho ricevuto la richiesta di alcuni cittadini di Arzachena di potersi unire alle squadre operative per prestare soccorso alla popolazione, ma con dispiacere ho dovuto dire di no. Perché operare in questa emergenza comporta rischi. Quindi è attivo solo il personale delle associazioni comunali di protezione civile e i barracelli, adeguatamente formati e dotati dei dispositivi di sicurezza». Proprio perché la sicurezza delle donne e degli uomini in campo è importante per fronteggiare questa emergenza. «Tuttavia i nostri concittadini ci stanno comunque facendo arrivare messaggi di forza e incoraggiamento – sottolinea -. Ad esempio, alcuni ci hanno mandato frutta, pizze e biscotti appena sfornati per farci sentire la vicinanza e l’affetto della comunità intera. Che non dimentica l’importanza della solidarietà». Con decreto sindacale, durante l’emergenza Covid-19, i barracelli effettuano posti di controllo come le altre forze dell’ordine. «I volontari sono una risorsa fondamentale – dichiara il delegato comunale alla Protezione civile, Alessandro Careddu, in prima linea anche come volontario -. Oggi più che mai. È davvero un grande lavoro di squadra coordinato con l’ente locale. Da quando è stato istituito il Coc, oltre a garantire servizi indispensabili dettati dall’emergenza, sono stati impegnati anche nello spegnimento di alcuni incendi scoppiati nei terreni per lo smaltimento di sfalci di potature. Invitiamo tutti a essere prudenti e a rimanere a casa, limitando al minimo gli spostamenti».
I volontari, muniti di mascherine e guanti, effettuano in media una decina di consegne al giorno. La lista della spesa o dei farmaci può essere dettata telefonando ai numeri 0789 849329/231/385 oppure spedita via mail, all’indirizzo coronavirus@comunediarzachena.it. Gli angeli della solidarietà strappano un sorriso a quanti aprono loro il portone di casa. È l’unico contatto con il mondo esterno che hanno in questi giorni difficili per tutti. E scambiare anche solo qualche parola contribuisce a rendere meno dura la “reclusione” tra le mura domestiche. «È un servizio sociale che rafforza i rapporti tra le persone – commenta Ezia Orecchioni –. Non si sentono soli. Ho ricevuto la richiesta di alcuni cittadini di Arzachena di potersi unire alle squadre operative per prestare soccorso alla popolazione, ma con dispiacere ho dovuto dire di no. Perché operare in questa emergenza comporta rischi. Quindi è attivo solo il personale delle associazioni comunali di protezione civile e i barracelli, adeguatamente formati e dotati dei dispositivi di sicurezza». Proprio perché la sicurezza delle donne e degli uomini in campo è importante per fronteggiare questa emergenza. «Tuttavia i nostri concittadini ci stanno comunque facendo arrivare messaggi di forza e incoraggiamento – sottolinea -. Ad esempio, alcuni ci hanno mandato frutta, pizze e biscotti appena sfornati per farci sentire la vicinanza e l’affetto della comunità intera. Che non dimentica l’importanza della solidarietà». Con decreto sindacale, durante l’emergenza Covid-19, i barracelli effettuano posti di controllo come le altre forze dell’ordine. «I volontari sono una risorsa fondamentale – dichiara il delegato comunale alla Protezione civile, Alessandro Careddu, in prima linea anche come volontario -. Oggi più che mai. È davvero un grande lavoro di squadra coordinato con l’ente locale. Da quando è stato istituito il Coc, oltre a garantire servizi indispensabili dettati dall’emergenza, sono stati impegnati anche nello spegnimento di alcuni incendi scoppiati nei terreni per lo smaltimento di sfalci di potature. Invitiamo tutti a essere prudenti e a rimanere a casa, limitando al minimo gli spostamenti».
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