il movimento 5 stelle
«Consiglio comunale e commissioni in videoconferenza»
OLBIA. «Subito le sedute del consiglio comunale e delle commissioni in videoconferenza per consentire durante il periodo dell’emergenza Covi-19 lo svolgimento delle attività amministrative». È quanto...
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OLBIA. «Subito le sedute del consiglio comunale e delle commissioni in videoconferenza per consentire durante il periodo dell’emergenza Covi-19 lo svolgimento delle attività amministrative». È quanto sollecitano i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Olbia, Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio che nei giorni scorsi hanno presentato una specifica interrogazione al sindaco Settimo Nizzi. L’iniziativa del M5s parte dal duplice presupposto che il consiglio comunale di Olbia non si riunisce ormai da tre mesi, cioè dal 19 dicembre scorso, e che la nuova aula consiliare – peraltro costata tanti soldi – dispone di dotazioni adeguate dal punto di vista tecnologico. L’obiettivo è evitare che l’emergenza Covid-19 finisca per paralizzare l’attività amministrativa.
«È necessario disporre misure urgenti per svolgere le sedute del Consiglio e delle commissioni – precisano Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio nell’interrogazione – salvaguardando da un lato lo svolgimento dell’attività amministrativa e dall’altro la salute pubblica. Il decreto legge del 17 marzo scorso prevede una modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, pur nel rispetto di tutte le norme di trasparenza, sicurezza e tracciabilità delle deliberazioni. Il regolamento del nostro consiglio comunale prevede peraltro che il presidente, in casi eccezionali e per particolari esigenze, possa riunire il Consiglio anche in luogo diverso dalla propria sede, cioè anche in un luogo virtuale, dandone comunicazione nell’avviso di convocazione».
«È necessario disporre misure urgenti per svolgere le sedute del Consiglio e delle commissioni – precisano Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio nell’interrogazione – salvaguardando da un lato lo svolgimento dell’attività amministrativa e dall’altro la salute pubblica. Il decreto legge del 17 marzo scorso prevede una modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, pur nel rispetto di tutte le norme di trasparenza, sicurezza e tracciabilità delle deliberazioni. Il regolamento del nostro consiglio comunale prevede peraltro che il presidente, in casi eccezionali e per particolari esigenze, possa riunire il Consiglio anche in luogo diverso dalla propria sede, cioè anche in un luogo virtuale, dandone comunicazione nell’avviso di convocazione».
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