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Olbia

Lanciatori di sacchetti 60 denunce in due mesi

di Walkiria Baldinelli
Lanciatori di sacchetti 60 denunce in due mesi

Arzachena, tanti gli incivili che si liberano dei rifiuti nelle aree videosorvegliate Chi non differenzia nelle isole ecologiche pagherà una multa da 200 a 400 euro

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ARZACHENA. Per gli incalliti lanciatori dei sacchetti di rifiuti nemmeno l’emergenza coronavirus frena la pessima abitudine di gettare l’immondizia dove capita. Isole ecologiche comprese. Nonostante l’imposizione di non uscire di casa, se non per motivi urgenti e previsti dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri, una maggiore affluenza di utenti si è registrata in questi giorni anche negli ecocentri comunali, nella zona industriale di Arzachena e Cannigione. Molte persone, tra l’altro, non hanno differenziato i rifiuti. Da qui la decisione dell’amministrazione di chiudere le strutture. Cresce inoltre il numero degli incivili: nei primi due mesi dell’anno la polizia locale ha comminato circa 60 sanzioni per complessivi diecimila euro.

Ecocentri chiusi. Il sindaco Roberto Ragnedda rafforza le misure di contenimento del contagio da coronavirus. Chiuse, sino a nuovo ordine, le strutture per la raccolta di rifiuti e materiali riciclabili in via del Rimessaggio, nella zona artigianale e in via Livorno, a Cannigione. «In queste aree è stato rilevato un traffico insolito sia come frequenza che modalità di conferimento da parte degli utenti», spiegano dal municipio. Il provvedimento temporaneo e urgente del sindaco mira a contrastare il diffondersi del Covid-19 «a limitare gli spostamenti delle persone e a salvaguardare la salute degli utenti e dei dipendenti che svolgono le loro mansioni in questi luoghi». È garantito il servizio porta a porta dei cosiddetti rifiuti ingombranti da parte della Sceas.

Aree videosorvegliate. Non è la prima volta che le isole ecologiche riservate alle utenze domestiche si trasformano in discarica, dove gli incivili abbandonano rifiuti di ogni tipo. Compresi ingombranti, rifiuti indifferenziati e scarti edili. I centri di raccolta sono tutti videosorvegliati, ma nemmeno le riprese delle telecamere di sicurezza scoraggiano gli incivili a uscire di casa per depositare l’immondizia alla rinfusa.

Intensificazione controlli. 58 sanzioni in due mesi e circa diecimila euro di multe. È il bilancio delle operazioni di controllo della polizia locale. Con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza hanno stanato i furbetti della spazzatura sul territorio di Arzachena. Sanzioni salate: da 400 euro ciascuna per l’abbandono di rifiuti ingombranti, 200 euro per i lanciatori di sacchetti di immondizia, dai 100 ai 50 euro per l’errato conferimento della spazzatura. «Purtoppo, anche in questo periodo di massima allerta per l’emergenza Coronavirus non mancano gli incivili - dichiara l’assessore alla Polizia locale, Tore Mendula -. I punti sono videosorvegliati, chi non rispetta le regole sarà individuato e sanzionato. Nonostante campagne di informazione ambientale a più riprese, il fenomeno dei lanciatori dei sacchetti non si arresta. Solo nei primi due mesi dell’anno sono state comminate 58 sanzioni dagli agenti della polizia locale, l’equivalente di quasi un terzo di quelle registrate in tutto il 2019 solo dai vigili urbani. La bonifica delle stesse isole ecologiche e dei centri di raccolta trasformati a volte in discariche è a carico del Comune, cioè dei contribuenti. È necessaria la collaborazione di tutti». «In sinergia tra il comando dei vigili urbani e i tecnici dell’ufficio ambiente continuiamo a monitorare il territorio - afferma il delegato all’Ambiente, Michele Occhioni -. E anche a multare chi non rispetta l’ambiente e la comunità. Occorre un’ulteriore presa di coscienza collettiva, soprattutto ora. E una collaborazione corale. La chiusura degli ecocentri non è un disservizio, ma un’ulteriore prescrizione, una forma di sicurezza per evitare possibili contagi».

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