Una galleria virtuale su Instagram firmata da Francesco Careddu

TEMPIO. Sono tre le mostre in cui Francesco Careddu, in arte Ak2deru, sta esponendo una parte della sua recente produzione pittorica. Artista tempiese, musicista (sino al 2015 assistente compositore...

TEMPIO. Sono tre le mostre in cui Francesco Careddu, in arte Ak2deru, sta esponendo una parte della sua recente produzione pittorica. Artista tempiese, musicista (sino al 2015 assistente compositore di Alvin Curran), ha inaugurato ieri una mostra che rimarrà aperta sino al 10 aprile. Mentre d2 delle 3 esposizioni sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria e del decreto che impone la chiusura degli spazi pubblici, la terza si può visitare. Non materialmente, varcando una soglia fisica, ma virtualmente. S’intitola “Hay que caminar” e costituisce l’evento inaugurale della nuova galleria Apocryphal Gallery ideata dal critico Mario Nalli che, insieme a Claudia Quintieri, ne cura l’allestimento. È una galleria “apocrifa” perché letteralmente “falsa”, fruibile solo su Instagram. «Falsa - sostiene Nali - perché non ha più i canoni usuali di spazi effettivi, pur essendo reale perché accoglie opere vere». La galleria virtuale raccoglie 33 carte sagomate e stampate con sovrascritture di inchiostri differenti, selezione di una serie che ne conta 200. Ogni carta è l’esito di una continua obliterazione, di un continuum di tessere mancanti e immagini sempre nuove. Il segno inciso si ripete, risultando sempre differente. La prospettiva è quella di un insieme di monosemi, segni unici che, come fa pensare la dimensione musicale dell'autore, possono richiamare le variazioni di ritmi, suoni, polifonie. La loro forma, come suggerisce Ruggero Barberi, autore del testo critico, è quella di una “danza rituale, spade, labirinti, percorsi nel subcosciente”. Insomma, l’emersione di un Ade dai cui vortici Ak2deru riaffiorerebbe come un novello Caronte che ha visto cose inaccessibili all’uomo comune.(g.pu.)

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